La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha scoperto una truffa da un milione e 300mila euro ai danni dell’Unione Europea. Le persone implicate, in tutto 63, avevano ottenuto il finanziamento per la realizzazione di strutture alberghiere, ma in realtà usavano il denaro per ristrutturazioni private e regali di lusso. I finanzieri hanno denunciato i diretti interessati e proceduto al sequestro di conti correnti bancari e postali, ville appartamenti e autovetture per un valore superiore al milione di euro.
Cronaca
Paolo Bosusco liberato: “Sto bene”
Fonti della Farnesina confermano che Paolo Bosusco, uno dei due italiani rapiti in India (Claudio
No Tav, manifestanti protestano contro gli espropri dei terreni
Si sono concluse poche ore fa le operazioni di esproprio di alcuni terreni necessari all’area
Nuova perizia per Breivik: non è psicopatico, ma sano e responsabile
Era stato in precedenza considerato psicotico, schizofrenico e paranoide. Ma in realtà è stato appurato
Firenze: bestemmie in chiesa, sacerdote chiude portone per dire messa
Prete costretto a chiudere la porta per celebrare messa. E’ questa la situazione che si
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Neonata dichiarata morta, la madre la ritrova viva all’obitorio
Una donna argentina che ha insistito per vedere il corpo senza vita della sua bambina nata prematura e dichiarata morta
Incassava la pensione della madre morta da due anni, arrestata
La madre era morta da due anni, ma la figlia si guardava bene dal comunicarlo all’Inps. E’ successo a Mondragone in provincia di Caserta. La donna ha continuato ad incassare la pensione di 1.375 euro della madre defunta, provocando un danno all’Ente previdenziale superiore ai 25.000 euro. Anche quando la donna era in vita la figlia munita di delega si occupava d’andare ad incassare la pensione all’ufficio postale, per cui nessuno sospettava come stessero realmente i fatti, carabinieri a parte.
Aggressione xenofoba a Pasquetta, tre arresti
Non sono in pericolo di vita i due extracomunitari accoltellati a Cattolica in provincia di Rimini il giorno di Pasquetta. L’aggressione di natura xenofoba è stata perpetrata da tre giovani pesaresi di 26, 25, 23 anni già noti alle forze dell’ordine e arrestati la sera stessa. I tre sono stati individuati grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza della tabaccheria dove è iniziata l’aggressione. A casa degli aggressori, oltre ai vestiti indossati durante il fatto anche materiale di ispirazione nazista e fascista e riviste legate ai movimenti di estrema destra. Due di loro hanno precedenti per incitamento all’odio razziale.
Faceva sesso con un’alunna di 14 anni, arrestato docente di musica
Marco Colella, 48 anni di Avellino, insegnante di Educazione musicale nel Liceo Psicopedagogico “Pasquale Emilio