Va monitorato il meteo in Italia a fine maggio. Il lungo periodo di forte instabilità atmosferica, che ha portato temperature insolitamente rigide e abbondantemente sotto le medie stagionali, sta finalmente per concludersi. Già nei giorni di metà settimana assisteremo a una totale inversione di rotta non solo in Italia, ma a livello continentale.
Attenzione al meteo in Italia a fine maggio
Un immenso promontorio anticiclonico di matrice nord-africana si espanderà con decisione verso nord, strutturando un imponente scudo protettivo che occuperà uno spazio vastissimo, abbracciando gran parte dell’Europa Centro-Occidentale. Questa massa di aria calda subtropicale colpirà inizialmente la Penisola Iberica e la Francia, ma si estenderà rapidamente anche sul nostro Paese.
L’Italia si troverà posizionata lungo il bordo orientale di questa imponente struttura. Soprattutto sulle regioni del Centro-Nord, la forte pressione in quota innescherà vistosi fenomeni di subsidenza atmosferica: i moti discendenti comprimeranno l’aria nei bassi strati, provocando un inevitabile surriscaldamento del suolo e un’impennata termica repentina.
Dopo la parziale battuta d’arresto subita a maggio, che aveva temporaneamente frenato le anomalie calde già registrate ad aprile, la stagione estiva è ormai pronta a partire in modo impetuoso. I segnali di questa svolta si faranno concreti nel weekend del 22-23 maggio, quando l’aria bollente farà schizzare le temperature ben oltre le medie del periodo.
I termometri supereranno facilmente i 30°C al Centro-Nord, con la concreta possibilità di registrare i primi picchi isolati di 35°C entro la fine del mese. Questa forte ondata di calore ci accompagnerà per almeno dieci giorni, traghettandoci direttamente a inizio giugno, mese che sancisce il debutto dell’estate sul calendario meteorologico. Si tratterà quindi di un assaggio d’estate, dove temperature decisamente più calde e sole caldo avvolgeranno l’intera Penisola.
Un tempo queste fiammate africane di fine maggio erano fugaci e intervallate da fresche correnti atlantiche. Oggi, invece, i passaggi stagionali sono diventati estremamente rapidi ed esplosivi. Le ultime simulazioni del modello europeo ECMWF profilano uno scenario quasi scontato e che purtroppo ogni anno sembra essere inevitabile, ossia l’ennesima estate rovente su scala europea, esasperata da mari che risultano già caldi.
A giugno le temperature medie potrebbero staccarsi dalla norma anche di 1,5°C. Bisogna però fare attenzione ai contrasti termici. Approfondendo la questione tutto questo calore accumulato fornirà un’enorme energia potenziale, esponendo soprattutto le regioni del Nord al rischio di improvvisi, isolati e violenti temporali. Farà quindi molto caldo, più del solito per il mese di maggio, ma non mancheranno degli improvvisi temporali più al Nord della nostra Penisola. L’estate 2026 si preannuncia feroce, specchio di un riscaldamento globale galoppante che non conosce freni e che mette seriamente nel mirino i record storici del 2003.







