L’autunno meteorologico cede definitivamente il passo a una massiccia avanzata dell’anticiclone africano, pronto a investire l’intera penisola. A partire da mercoledì, la pressione salirà costantemente, portando il cuore della bolla di alta pressione a posizionarsi tra la Francia e l’Italia entro giovedì.
Nuove anticipazioni sull’anticiclone africano
Questo scenario causerà un’impennata termica eccezionale, non solo in pianura ma anche ad alta quota, con lo zero termico che schizzerà ben oltre i 4000 metri, toccando picchi di 4500 metri. Vediamo a questo punto come sarà l’evoluzione meteo nei prossimi giorni. Il peggioramento delle condizioni di comfort termico avverrà per gradi, intensificandosi progressivamente con il passare delle ore.
A partire da mercoledì, 17 giugno, si registrerà il primo sensibile rialzo delle temperature. I valori massimi supereranno diffusamente i 32-33°C su gran parte del territorio nazionale. La Valpadana e le valli del Centro Italia accuseranno i primi picchi di 36°C. In montagna lo zero termico si attesterà intorno ai 4000 metri, con circa 25-26°C a 1000 metri di quota.
Nella giornata di giovedì, ecco che la morsa del caldo si farà più stringente. In pianura la colonnina di mercurio toccherà i 36-37°C. Sulle Alpi e sugli Appennini lo zero termico salirà a 4200 metri, portando le temperature a 1000 metri fino a 27-28°C. Lungo le coste e nell’entroterra litoraneo l’umidità farà aumentare la percezione del calore, trasformandolo in afa intensa che non darà tregua nemmeno durante le ore serali e notturne. Rispetto quindi al caldo di qualche settimana fa, ora sarà complicato respirare anche di notte, quindi il caldo non si arresterà durante le ore notturne.
Nella giornata di venerdì il caldo aumenterà ulteriormente in quota. Lo zero termico salirà a 4300-4400 metri, e a 1000 metri si toccheranno punte di 28-30°C sulle Alpi orientali e sull’Appennino centrale. In pianura le temperature resteranno stabili ma elevate, mentre l’afa continuerà a rendere le notti opprimenti. Una situazione complicata per coloro che soffrono particolarmente le temperature più elevate. Il problema è che le proiezioni a medio termine lasciano poco spazio a speranze di refrigerio.
Salvo improbabili cambi di rotta, il fine settimana vedrà un’ulteriore escalation termica. In concomitanza con l’inizio dell’estate astronomica, l’Italia si troverà nel pieno di un picco di calore estremo, con temperature massime che raggiungeranno i 38°C e che, localmente, potrebbero persino superare questa soglia, inaugurando la stagione con una severa ondata di caldo subtropicale.
Inizia l’estate con un caldo asfissiante e a quanto pare sarà solo il primo di una lunga serie. Purtroppo, a causa del riscaldamento globale, dovremo abituarci a queste temperature sempre più torride.





