Sta prendendo piede anche in Italia un trend poco incoraggiante, in riferimento alla moda dello Skullbreaker Challenge. Fondamentalmente, tutto nasce da un gioco tra ragazzi a scuola. O, se vogliamo, da uno scherzo. Il problema è che gli effetti potrebbero essere devastanti per la vittima,con seri rischi di paralisi, se non addirittura più estremi. Basti pensare alla dinamica del gesto che mi appresto a descrivere per percepire il pericolo nato per caso su TikTok.
In cosa consiste lo Skullbreaker Challenge
Nel dettaglio, il gioco dello Skullbreaker Challenge prevede che lo scherzo sia organizzato da due persone, soprattutto tra i giovanissmi, mentre un altro soggetto riprende la scena con una fotocamera. I due ideatori si collocano lateralmente nei filmati che stanno circolando in queste ore, effettuando un salto sincronizzato. La vittima dello scherzo, invece, si trova al centro e viene invitata a fare lo stesso, da sola, pochi secondi dopo.
Quando quest’ultima salta, lo Skullbreaker Challenge prevede che i due amici le diano un colpetto sul polpaccio. Quanto basta per far perdere l’equilibrio e cadere rovinosamente a terra con la schiena. A volte, può capitare anche che l’impatto avvenga col cranio, come è stato riportato ieri da Bufale.net. Attenzione, però, anche al report di Giornalettismo, secondo cui al momento non si registrano vittime a differenza di quanto riportato da altri.
Cosa fare in questi casi? Alla base di tutto, a mio modo di vedere, c’è la necessità di non alimentare la conoscenza di questo nuovo trend, magari facendo girare alcuni video esemplificativi su WhatsApp. All’interno dell’app, a differenza di quanto avvenuto di recente a proposito del referendum che si terrà realmente in Italia a fine marzo, potrebbero girare contenuti che rischiano di avere l’effetto opposto a quello della sensibilizzazione. Insomma, il rischio emulazione con lo Skullbreaker Challenge.
La Skullbreaker Challenge, conosciuta in Italia come la “sfida spaccatesta”, è una pericolosa tendenza nata e diffusa sulle piattaforme social, in particolare tra i giovanissimi. La dinamica prevede che tre persone saltino contemporaneamente una di fianco all’altra; i due complici ai lati, tuttavia, scalciano a tradimento le gambe del ragazzo al centro mentre si trova in volo, facendolo cadere violentemente all’indietro.
La totale assenza di controllo sulla caduta espone la vittima a gravissimi rischi per la salute, tra cui traumi cranici, emorragie cerebrali, fratture della colonna vertebrale e lesioni neurologiche permanenti. Nata come un gioco virale, la pratica è stata fermamente condannata dalle autorità e dalle istituzioni scolastiche a causa della sua estrema pericolosità, spingendo i social network a censurarne i contenuti per tutelare l’incolumità degli utenti.







