Una storia dai contorni raccapriccianti. E’ stata arrestata Senka Saric, ma ci sono voluti anni prima che l’Autorità Giudiziaria della Bosnia Herzegovina si decidesse ad agire nei confronti dell’aguzzina di poveri cani. Tutto ha inizio diversi anni fa dicevamo, a Sarajevo, quando gli inquilini di una stabile nel centro della città hanno cominciato ad avvertire quel terribile puzzo tale da impedire un sonno tranquillo e poi dei guaiti persistenti e disperati, qualche timida denuncia alle autorità del posto era però caduta nel vuoto.
A intuire cosa stesse accadendo nell’appartamento sito al piano terra dello stabile è stata Jelena Paunovic attivista per i diritti degli animali di Sarajevo, la quale sbirciando attraverso delle feritoie nel muro dietro il quale provenivano i lamenti degli animali si è resa conto del dramma che stavano vivendo le bestiole, ogni giorno la Paunovic si recava sul posto a portare un po’ di cibo ai cani che da li a poco sarebbero diventati carne da macello.