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Terrorismo, blitz contro gli anarco-insurrezionalisti: 10 arresti

“L’operazione dei carabinieri del Ros è una risposta dello Stato a tante situazioni che si sono verificate e sulle quali si stava lavorando da tempo” ha dichiarato il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, che si trova a Viterbo per la firma di un protocollo di intesa, commentando l’operato dei carabinieri del Ros, che ha portato all’arresto di 10 persone dell’ambiente anarco-insurrezionalista. Di “risposta ampliamente qualificata” parla anche il capo del Ros, il generale Ganzer, durante la conferenza stampa in corso a Perugia, spiegando che “è stata accertata la saldatura transnazionale tra la componente italiana del Fai e la componente greca che inviò plichi a leader europei, tra cui Silvio Berlusconi, e che si riconoscono nella sigla Cospirazione delle cellule di fuoco“. Per il nucleo operativo, anche l’attentato di Genova all’amministratore delegato dell’Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, presenta la stessa matrice organizzativa degli attentati imputati agli arrestati di oggi da parte della procura di Perugia. Il simbolo stampato sulle rivendicazioni degli attentati del dicembre del 2011 risulta infatti lo stesso – ad eccezione degli acronimi FAI/FRI – utilizzato per la rivendicazione dell’attentato a mano armata ai danni di Adinolfi, avvenuto e rivendicato a maggio con un volantino pervenuto alla redazione milanese del Corriere della sera.
Le ordinanze di custodia in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Perugia, sono dieci, otto delle quali notificate in Italia, con oltre quaranta le perquisizioni in tutto il territorio Due invece sono detenuti in Svizzera e in Germania e dal carcere comuncavano obiettivi, tempistica e sigle di rivendicazione. I carabinieri del Ros riferiscono inoltre di “stretti collegamenti” con i greci dell’anarchica Cospirazione delle Cellule di Fuoco.

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Risparmiare, 10 buoni consigli per reagire alla crisi

In rete sono ormai diffusissimi i siti che offrono consigli su come risparmiare nelle spese della gestione familiare, dalle ricette più economiche al confezionamento di pannolini riutilizzabili per i neonati, finanche al riciclo di residui di saponette per ottenere prodotti sgrassanti per il bucato.

Ecco di seguito una selezione dei dieci suggerimenti più interessanti e di facile applicazione, fermo restando che il miglior modo per risparmiare resta l’analisi oculata delle voci di spesa e la riduzione degli eventuali sprechi.

Per comodità proponiamo i consigli suddivisi per settore:

ACQUA

• Per ridurne il consumo, ottenendo così un visibile risparmio sul totale di spesa annuo, basta acquistare un aeratore: si tratta di un piccolo filtro che mescola aria all’acqua corrente, e applicarlo è facilissimo, poiché occorre solo avvitarlo all’estremità del rubinetto. Con pochi euro di spesa (in commercio se ne trovano anche a meno di 2 euro), avremo fatto una scelta utile ed ecologica, senza rinunciare al normale getto d’acqua cui siamo abituati;
• Un’altra buona idea, ancora più semplice e immediata è il recupero dell’acqua che normalmente lasciamo scorrere mentre aspettiamo che si riscaldi: raccogliendola in una bacinella o direttamente nell’innaffiatoio, potremo poi riutilizzarla per lavare i pavimenti o innaffiare le piante. Stessa destinazione anche per l’acqua demineralizzata che proviene dai condizionatori;

ENERGIA

• Tutti sanno che gli elettrodomestici necessitano di energia elettrica anche quando sono in stand-by: non come quando sono operativi, ma con un consumo che incide comunque in modo consistente, fino a circa 200 euro di spesa all’anno. Tuttavia pochi hanno la voglia e il tempo di staccare la spina manualmente a televisori, console, radio, impianti audio, computer, monitor e quant’altro si trovi in casa. In questo la tecnologia ci viene in soccorso, grazie all’invenzione di multiprese – le cosiddette ciabatte elettriche – dotate di un unico pulsante di spegnimento e talvolta anche di un timer che interviene quando l’erogazione di corrente dura in modo continuo per più di 48h. L’ultimo ritrovato permette di disattivare la multipresa con un semplice telecomando ( va bene anche quello della TV);

TRASPORTI

• Sempre più conosciuto e praticato è il fenomeno del car-sharing, ovvero della condivisione dell’auto per raggiungere giornalmente il posto di lavoro. Qualora non ci si possa accordare con colleghi e conoscenti per dividere le spese o utilizzare la vettura a turno, basta iscriversi a uno dei tanti siti che mettono in contatto gli utenti che devono fare lo stesso percorso. Basta una rapida ricerca online, per trovare oltre 500.000 risultati;