Sleep-Texting, invio di SMS nel sonno: si diffonde sempre di più fra i giovani

La situazione per chi manda messaggi mentre sta dormendo può rivelarsi decisamente spiacevole, visto che ne nascono malintesi dovuti al fatto che si scrive in stato di incoscienza.

di Vincenzo Avagnale 24 Novembre 2011 15:17

L’episodio in questione potrebbe sembrare innocuo, ma succede sempre più di frequente e provoca malintesi e spiacevoli equivoci. Jessica Castillo, una ventiquattrenne texana, ha inviato al fidanzato un sms in cui gli chiedeva di incontrarsi in quanto voleva dirgli qualcosa. Niente di strano? Peccato che lei non ricordi assolutamente di averlo fatto, anzi, nell’orario in cui il messaggio è stato inviato (secondo quanto si rileva dal suo cellulare) stava dormendo. 

Fenomeni come questo vengono definiti Sleep-Texting, scrivere mentre si dorme. Il meccanismo non è stato ancora sufficientemente analizzato da medici e scienziati ed è relativamente nuovo, sebbene una simile patologia non fosse stata prevista nonostante tutte le infauste previsioni sugli effetti nocivi dell’utilizzo di cellulari.

Quello della ventiquattrenne non è stato il primo caso del genere, ad esempio gli specialisti dell’università di Toledo, in Ohio, rilevano tre anni fa il caso di una donna di quarantatre anni che, nel sonno, inviava mail sconclusionate. Quello che sembra tipico in questi casi è che l’invio di messaggi o di mail è assolutamente sconclusionato, tranne che per casi rarissimi.

Questa notizia conferma, quindi, che la tecnologia sta diventando un fatto così normale dell’esperienza quotidiana delle persone da entrare a far parte degli automatismi dell’organismo come il sonnambulismo. David Cunningam, del Melburne Sleep Disorder Center Australiano, ha parlato di questo disturbo come una specie di overdose di mail, notifiche ed sms, che la mente delle persone non riesce a concludere quando arriva il sonno, per cui finisce col continuare anche dopo che la coscienza è entrata nel periodo di riposo.

Ron Kramer, invece, dell’American Academy of Slep medicine, ritiene che sia una conseguenza del continuo messaggiare che coinvolge le persone fin dall’adolescenza. Per il momento non vengono proposte particolari cure per evitare di dire cose strane a persone che magari poco si conoscono, ma quello a cui probabilmente dottori e psicologi non hanno pensato è che forse si può evitare ogni imbarazzo semplicemente non dormendo col cellulare sul comodino.

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