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Police

Si uccide per non incontrare lo stupratore presto libero

Non sopportava che il suo stupratore venisse scarcerato e si è uccisa. Lei è Elise una ragazza francese di 26 anni, il suicidio è avvenuto un anno fa ma la notizia è trapelata solo ora in concomitanza con l’effettiva riduzione di pena dello stupratore: un algerino senza permesso di soggiorno.

 

Il grave fatto avviene a Ginevra il 15 giugno del 2008, Elise ha gravi problemi di anoressia, ma quel giorno la clinica Annemasse in Francia, dove è ricoverata, decide di concederle un giorno di libertà, la ragazza si reca in treno nella vicina città svizzera a visitare il Parc des Eaux-Vivesnella dove avviene lo stupro: “Avevo già paura degli uomini – avrebbe confessato in tribunale Elise – ma quel giorno sono caduta in uno stato di choc. Ho tentato di chiedere aiuto, ma la mia voce era troppo debole”.

Equitalia

Equitalia gli ipoteca la casa, il giudice la annulla

Equitalia colpisce ancora e sebbene siano tanti gli evasori fiscali venuti a galla negli ultimi mesi, è pur vero che sono altrettanti coloro che di questi tempi subiscono l’imposizione fiscale al punto da indurre alcuni al gesto estremo. E’ quanto denuncia l’Associazione Consumatori Codici, Centro per i Diritti del Cittadino: “Di errori, o meglio orrori Equitalia ne commette tanti e non c’è nulla da scherzare se si pensa che a rimetterci sono i cittadini, già duramente colpiti dalla crisi economica. È un dramma tutto italiano, la crisi che uccide più degli incidenti stradali

E’lo stesso Codici ad informare in una nota, della sentenza del Giudice di Pace di Roma a favore di un cittadino suo assistito, a cui Equitalia aveva ipotecato degli immobili causa  mancati pagamenti per un ammontare di 5000 euro, quindi al di sotto della soglia degli 8000 che permette provvedimenti del genere come riportato nell’art. 76 del DPR 602/73.

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Non paga il biglietto, ora deve pulire i treni per una settimana

La furbizia non sempre paga, ne sa qualcosa un sedicenne brianzolo che per mesi ha ingannato i genitori, scialacquando i soldi destinati all’abbonamento del treno per spese frivole, ma alla fine accumulate un certo numero di multe per mancanza di biglietto la Trenord società che gestisce il trasporto locale in Lombardia ha presentato il conto e tutto è venuto a galla.

Di fronte al verbale da 251 euro arrivato a casa il giovane non ha saputo dare una spiegazione plausibile, quindi oltre alle auspicabili nonché inevitabili conseguenze che qualsiasi figlio dovrebbe subire di fronte a un simile atteggiamanto, il genitore con una lettera ha suggerito a Trenord la pena da far scontare al figlio prontamente accettata dalla società ferroviaria.

Violenza sessuale a Cerignola

Violentata in treno, due arresti

Ancora un grave episodio di violenza sulle donne. Sfortunata protagonista dell’accaduto una donna di 31 anni che venerdì sera viaggiava sul treno regionale partito da Milano Rogoredo diretto a Modena. La vittima ha raccontato agli inquirenti d’essere stata violentata da due persone nello scompartimento del treno. Dopo l’accaduto è riuscita a scendere a Lodi, dove ha immediatamente avvertito i carabinieri che hanno proceduto all’arresto dei due individui.