Santoro lancia la sua ricetta per la nuova Rai

Il giornalista si candida per la direzione e la presidenza della tv di Stato in tandem con Carlo Freccero.

di Alessandro Mannocchi 30 Aprile 2012 15:28

Fabio Fazio e Roberto Saviano in prima serata, la politica affidata a Giovanni Floris con Adriano Celentano in versione talent scout senza prediche. Ecco il programma che ha in mente Michele Santoro per la Rai che verrà.

Il noto giornalista televisivo si candida ufficialmente assieme a Carlo Freccero, alla direzione generale e alla presidenza della tv di Stato. La richiesta è stata inoltrata a Mario Monti con tanto di curricula. Il tutto avviene a pochi giorni dal pronunciamento della Commissione di Vigilanza sui futuri vertici Rai.

Nell’ultimo giorno del Festival del Giornalismo a Perugia, Santoro è un fiume in piena: “La Rai deve avere una struttura orizzontale, non più verticistica. Tutti debbono essere messi nelle condizioni di lavorare e avere un obiettivo ragionevole da conseguire e solo alla luce dei risultati, attraverso una lettura intelligente dei dati auditel, operare dei tagli”. Inoltre paragona la tv di Stato a Villa Serena, prigioniera di sè stessa.

L’ex conduttore di Anno Zero spiega che la Rai non può continuare ad essere il principale terreno di propaganda politica, rischiando così di perdere altri punti: “E’ il segreto di Pulcinella che in Rai esistano cassetti pieni di fiction da girare, tutte con fini di propaganda politica. Noi dobbiamo ricreare un linguaggio Rai, un po’ come fa la Bbc”. Al sentir parlare del network britannico, Freccero ha come un’illuminazione elevandolo a modello da seguire: “La mia Rai 4 attinge a piene mani dal carnet Bbc, che sta vincendo una partita di enorme importanza contro le grandi produzioni statunitensi”.

E se il tandem Santoro-Freccero dovesse fallire? Mentana, sempre qui a Perugia, aveva ammesso davanti a Vespa che la trattativa con La 7 c’era, Santoro prima lo smentisce, poi fa capire che per lui le porte con La 7 ma anche con Sky restano aperte e che lui ha comunque un gruppo di persone sulle proprie spalle. Giulia Innocenzi, giovane tessuto connettivo seduta tra i due, incita tutti a sostenere la candidatura ma la forma del sostegno non è così chiara. Dunque la partita è tutta da giocare, quindi non cambiate canale.

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