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Reggio Calabria, arrestato il sindaco di Molochio

E’ accusato di del reato di truffa aggravata, continuata, in concorso ai danni dello Stato e di favoreggiamento personale, il sindaco di Molochio, comune del reggino, cui è stata notificata ed questa mattina all’alba un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi. Insieme al Sindaco Beniamino Alessio, di 57 anni, è stata arrestata dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria anche la segretaria del suo studio privato, la commercialista Doriana De Maria, per favoreggiamento personale.

 
Dalle investigazioni, avviate nel 2009, è emerso che il primo cittadino, forte della propria carica politica e con l’aiuto della segretaria, aveva promesso assunzioni fittizie in cambio del sostegno elettorale a falsi braccianti agricoli, che avrebbero così ottenuto le indennità di disoccupazione, per un totale di oltre 250.000 euro di danno all’ente previdenziale. Le assunzioni venivano effettuate dalla ditta intestata alla madre del sindaco, il quale, mediante il proprio studio di consulenza provvedeva ad inviare telematicamente all’INPS le richieste di assunzione, corredate dalle proprie credenziali di accreditamento.

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Le sirene non esistono, lo ufficializza la NOAA

L’esistenza delle sirene, leggendarie creature marine di cui si favoleggia fin dall’antichità, è stata oggetto di una singolare smentita da parte dell’autorevole National Oceanic and Atmospheric Administration, agenzia federale oceanografica degli Stati Uniti.
Sul sito ufficiale della NOAA è stata pubblicata una succinta descrizione delle creature mitologiche, con altrettanto brevi riferimenti alle sirene ingannatrici dell’Odissea omerica, alle antiche credenze popolari dell’Estremo Oriente, dove venivano considerate mogli dei dragoni del mare e messaggere per raggiungere gli imperatori della terraferma, e alle creature chiamate “yawkyawk” dagli aborigeni australiani, probabilmente per i loro canti ammaliatori. Al termine della rievocazione storica, l’autore pone una domanda diretta circa la loro reale esistenza, cui segue la risposta: “non è mai stata trovata la prova dell’esistenza di umanoidi acquatici”. Il testo si conclude con l’invito a lasciare questi argomenti agli storici, ai filosofi e agli antropologi.

 
A questo punto sorge spontaneo chiedersi come mai un’agenzia tanto seria ed importante si sia sentita in dovere di ufficializzare la questione.
A quanto pare il motivo sta nel programma andato in onda alla fine del mese di maggio sull’emittente televisiva Animal Planet, una docufiction dal titolo: “Sirene, il corpo ritrovato: un nocciolo di verità che vive sotto la leggenda delle mitiche sirene”. Due ex scienziati della National Oceanic and Atmospheric Administration hanno affermato di aver registrato misteriosi suoni sottomarini provenienti da una fonte sconosciuta; tali suoni ricordano quello registrato nel 1997 dall’ente governativo, chiamato “the bloop”, di cui la Noaa stessa aveva dichiarato: “saliva rapidamente in frequenza nel giro di un minuto e aveva un’ampiezza sufficiente da essere sentito da più sensori nel raggio di oltre 5mila chilometri. La fonte del suono rimane ignota.”

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Fornero, respinta la mozione di sfiducia

La votazione per appello nominale sulla mozione di sfiducia al ministro del Lavoro Elsa Fornero è iniziata questa mattina alle 11.45 e si è conclusa con esito negativo, con 435 no, 88 sì e 18 astenuti. Il documento, che chiedeva le dimissioni del ministro, è stato presentato da Lega Nord e Italia dei Valori. Secondo il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, la Fornero, a proposito della questione esodati, in riferimento al numero di coloro che rischiano di non avere né lavoro né pensione, “ha commesso un imbroglio gravissimo, ha affermato il falso, mentendo sapendo di mentire”.
Rivolgendosi direttamente al ministro, Di Pietro ha affermato: “Se si fosse trattato di un errore noi avremmo anche capito perché sappiamo che chi lavora sbaglia. Ma lei in data antecedente alle sue dichiarazioni aveva ricevuto la relazione Inps con numeri differenti, dunque sapeva di avere un dato falso e ha riferito il falso”. In aggiunta a ciò, sempre dal punto di vista del leader Idv, la Fornero si è anche macchiata d’incostituzionalità quando ha dichiarato che il lavoro non fosse un diritto, pertanto “non merita di fare il ministro”.
Altrettanto duro l’intervento del capogruppo del Carroccio a Montecitorio Gianpaolo Dozzo, che in Aula ha sottolineato che la Fornero “non gode di fiducia e di stima né dentro il Parlamento, né nel Paese; forse non può fare a meno della sua sedia, ma il Paese può benissimo fare a meno di lei”.