Bosone di Higgs, Margherita Hack: “La particella è Dio”

L'astrofisica italiana dice la sua a proposito della scoperta del famigerato bosone di Higgs.

di Simona Vitale 4 Luglio 2012 18:04

Con soddisfazione ha commentato la notizia dell’esistenza del bosone di Higgs data dal Cern questa mattina l’astrofisica Margherita Hack. Com’è noto, il bosone è conosciuto anche come particella di Dio e a tal proposito la Hack ha commentato, intervistata dal Babylon Post:

Io lo chiamo addirittura Dio.Poiche’ e’ la particella che spiega come si forma la materia delle altre particelle e siccome queste sono quelle da cui poi deriva tutto – le stelle, gli elementi che abbiamo sulla terra, compresi quelli che compongono gli esseri umani – questa particella è veramente Dio.

L’esistenza della particella di Dio venne ipotizzata nel 1964 da Peter Higgs che, insieme ad altri fisici, elaborarono la teoria del Modello Standard per spiegare come tutte le particelle elementari possano interagire nell’Universo che conosciamo. Tale teoria prevede l’esistenza di una particella, più pesante del protone, che serve a dimostrare come le particelle elementari che conosciamo vengano ad esistere e a prendere massa. Grazie al più potente acceleratore di particelle al mondo, il Large Hedrom Collider, l’esistenza della particella è stata dimostrata e la teoria del Modello standard sarebbe confermata. Un risultato davvero importantissimo a 50 anni dall’elaborazione della teoria e che ha determinato e determinerà una svolta importante nel campo della Fisica.

Ci si chiede ora quale sarà la prossima scoperta. Secondo Margherita Hack:

Intanto c’e’ il problema di sapere cosa e’ la materia oscura e cosa e’ l’energia oscura. Probabilmente anche il bosone di Higgs gioca un ruolo in questi due elementi. Poi bisogna cercare di capire perche’ l’universo e’ fatto di materia e non di antimateria. Oggi l’astrofisica riesce a vedere direttamente come era fatto l’universo 400mila anni dopo l’inizio dell’espansione. Dalle temperature e dalla densita’ della materia in quel momento, come i fisici, anche noi possiamo risalire ai valori di temperatura e densita’ della materia a frazioni infinitesimali di secondo dopo il Big bang.

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