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Sea Watch, Carola Rackete libera, il gip non convalida l’arresto 

 

Carola Rackete torna libera: il gip di Agrigento, Alessandra Vella, non ha convalidato l’arresto della comandante della Sea Watch. 

Nessun reato di resistenza e violenza a nave da guerra: al contrario, secondo il il reato di resistenza a pubblico ufficiale sarebbe stato giustificato da una “scriminante” legata all’avere agito “all’adempimento di un dovere”, quello di salvare vite umane in mare. 

Sea Watch sbarca a Lampedusa, arrestata Carola Rackete

 

La Sea Watch approda a Lampedusa dopo tre giorni al largo dell’isola: i 40 migranti a bordo della nave sono stati fatti sbarcare e sono stati trasferiti nell’hotspot dell’isola. 

Basta, dopo 16 giorni entriamo in porto

ha scritto la ong su Twitter. Subito dopo l’approdo, gli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia sono saliti sulla nave ponendo sotto sequestro l’imbarcazione.

 Sea Watch3, Carola Rackete indagata 

 

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e rifiuto di obbedienza a nave da guerra come previsto dal codice della navigazione: questi i reati contestati a Carola Rackete, capitana della Sea Watch 3 che è stata iscritta nel registro degli indagati, da parte della Procura di Agrigento in seguito all’acquisizione dell’annotazione della Guardia di finanza. E intanto fonti della Farnesina confermano che  l’intervento del ministro Enzo Moavero Milanesi, in correlazione con la Commissione europea, sta cominciando a dare i suoi frutti: Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e altri stati membri dell’Ue dovrebbero essere disponibili ad accogliere i migranti imbarcati sulla nave Sea Watch.