Sea Watch 3, la nave sbarca a Lampedusa 

È braccio di ferro con Salvini che nega l’autorizzazione a sbarcare 

di fabiana 26 Giugno 2019 16:02

Basta, entriamo.

Non per provocazione ma per necessità, per responsabilità. 

— Sea-Watch Italy (@SeaWatchItaly) 26 giugno 2019

Con questo tweet il comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete ha annunciato di voler entrare in acque italiane sbarcando a Lampedusa. 

Ho deciso di entrare in porto a Lampedusa. So cosa rischio ma i 42 naufraghi a bordo sono allo stremo. Li porto in salvo. 

Scrive la Rackete sostenuta dalla ong che spiega che nell’arco di 14 giorni nessuna soluzione politica a giuridica è stata possibile. 

“L’Europa ci ha abbandonati. La nostra Comandante non ha scelta”. 

Ribadisce la ong. Ma scatta il braccio di ferro perché la replica del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. 

Sappia che l’autorizzazione allo sbarco non c’è, schiero la forza pubblica, il diritto alla difesa dei nostri confini è sacra. Se in Europa esiste qualcuno ora li dimostri, se c’è governo ad Amsterdam con un po’ di dignità lo dimostri. 

Chi se ne frega delle regole ne risponde, lo dico anche a quella sbruffoncella della comandante della Sea Watch che fa politica sulla pelle degli immigrati pagata non si sa da chi. Se qualcuno pensa che le leggi siano barzellette pagherà fino in fondo”, ha aggiunto.  L’immigrazione non può essere gestita da navi fuorilegge: siamo pronti a bloccare qualunque tipo di illegalità. Chi sbaglia, paga. L’Europa? Assente, come sempre. Io non do autorizzazione allo sbarco a nessuno, non la do e non la darò mai, nessuno pensi di poter fare i porci comodi suoi sfruttando decine di disgraziati e fregandosene delle leggi di uno Stato. I governi di Olanda e Germania ne risponderanno, sono stufo. 

Continua su Facebook il ministro dell’Interno. 

Intanto alcune motovedette della Guardia di finanza hanno lasciato il porto di Lampedusa e si stanno dirigendo verso la Sea Watch in navigazione verso Lampedusa con 42 migranti a bordo.

La colpa: essere stati soccorsi da una Ong La punizione: friggere sul ponte di una nave per settimane. Rifiutati e abbandonati dall’Europa. Intanto sono più di 200 le persone sbarcate nei giorni scorsi a Lampedusa. Basta, siamo entrati. 

Scrive il comandante della Sea Watch scatenano l’ita di Salvini impegnato in una nuova diretta Facebook.

C’è una nave che batte bandiera olandese, non è possibile che il governo olandese se ne freghi. Basta, all’Ue si sveglino, qualcuno si svegli ad Amsterdam. L’Olanda e il governo olandese ne risponderà, il governo tedesco, visto che questa Ong e l’equipaggio è tedesco, ne risponderà. Sono stufo e penso di parlare a nome di 60 milioni di italiani che non sono cittadini di serie b. Se pensano che così si vada avanti hanno sbagliato, useremo ogni mezzo legalmente lecito e necessario per fermare questa vergogna, le leggi di uno Stato si rispettano. L’Ue se vuole far qualcosa faccia partire adesso un bell’aeroplano che carichi queste persone e le porti un po’ a Berlino, un po’ ad Amsterdam, e quel che resta a Bruxelles. L’Italia non è più disposta a far da punto di approdo per clandestini che non hanno nessun titolo di arrivare in Italia. 

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