Ragazzina di 14 anni muore dopo aver bevuto due lattine di Monster

Anais Fournier è morta per arresto cardiaco presumibilmente causato dall'eccessiva quantità di caffeina presenta nella nota bevanda energetica.

di Simona Vitale 23 Ottobre 2012 14:39

La Beverage Corporation Monster sta attraversando davvero un orribile momento, dopo una causa intentata dai genitori di una ragazza di 14 anni morta dopo aver bevuto due lattine della sua nota bevanda energetica. L’indice delle azioni della società è sceso del 16% dopo che è stata annunciata la causa legale intentata contro la società stessa. Anais Fournier è deceduta il 23 dicembre 2011 a causa di un attacco di cuore provocato da caffeina tossica, dopo aver bevuto due lattine di Monster nell’arco di più giorni.

C’è da dire che ogni lattina di Monster contiene 240 milligrammi di caffeina, per intenderci una quantità 7 volte superiore a quella contenuta in una lattina di coca cola da 33 millilitri. Ebbene, il dossier con l’accusa di omicidio colposo, depositato presso la Corte Superiore della California a Riverside, riferisce che la ragazzina è andata in arresto cardiaco dopo aver bevuto in più giorni due lattine da 500ml di Monster.

In un comunicato stampa diffuso venerdì scorso, lo studio legale della famiglia Fournier ha riferito che sei morti e 15 ricoveri sono associati a Monster Energy a partire dal 2009 e sono stati segnalati al Center for Food Sicurezza Adverse Event Reporting System presso la US Food and Drug Administration. I funzionari della FDA non si sono resi immediatamente disponibili per un commento. Da parte sua, Monster ha detto che non crede che le sue bevande siano “in alcun modo responsabili” della morte di Anais Fournier.

Tuttavia, il medico legale che ha esaminato il corpo di Anais ha scoperto che la ragazza soffriva di una malattia ereditaria capace di indebolire i vasi sanguigni. Monster è la principale bevanda energetica degli Stati Uniti con un volume di vendita pari al 39% del mercato. ma la Red Bull in Austria ha la quota più alta di fatturato a causa del suo prezzo premium. Le etichette delle lattine affermano che le bevande non sono raccomandate per i bambini e le persone sensibili alla caffeina, presenti in quantità più che notevoli in siffatte bevande e per questo spesso al centro di numerose controversie.

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