Meningite causata da farmaco infetto: 15 morti

Gli Stati Uniti sono vittima di un'epidemia di meningite fungina, che ha già causato morti e diversi contagi.

di Elena Arrisico 15 ottobre 2012 13:09

Una spaventosa epidemia di meningite fungina sta colpendo gli Stati Uniti, pare a causa di alcuni steroidi contaminati che sono stati somministrati per dolori alla schiena. Il bilancio provvisorio è di 15 morti, 205 infettati e 14 mila persone a rischio.

All’origine di tutto, ci sarebbe un farmaco prodotto da una ditta in Massachusetts, che ha adesso ritirato il medicinale dal mercato. Sono 14 gli Stati in cui si sono verificati i casi di contagio, ma ben 23 rischiano una catastrofe sanitaria: il Tennessee ha registrato 53 episodi, seguito dal Michigan con 41 casi e dalla Virginia con 34 persone contagiate.

Il fungo parassita è stato trovato nei medicinali: fiale per iniezioni epidurali di steroidi. L’azienda che lo produce è la New England Compounding Center (NECC) – che si trova a Framingham, in Massachusetts – che è stata costretta a ritirare oltre 17 mila confezioni del farmaco in questione. I Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie hanno provato a mettersi in contatto con i soggetti potenzialmente infetti: “Identificando i pazienti rapidamente, potremmo dare adeguate terapie anti-fungine, possiamo salvare le vite“, ha dichiarato un portavoce. All’appello, però, mancano ancora circa un migliaio di persone.

I sintomi della meningite fungina sono mal di testa, febbre e nausea che compaiono da 1 a 4 settimane dopo l’iniezione. Ad ogni modo, i sintomi iniziali sono simili a quelli della classica influenza e sono lievi; per questo motivo, la malattia – un’infiammazione delle membrane protettive del cervello e del midollo spinale – spesso non viene diagnosticata in tempo.

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