Guardia Costiera alle navi in acque libiche, l’autorità competente è quella di Tripoli

Salvini nega lo sbarco alla Lifeline anche Malta chiude i porti.

di fabiana 23 giugno 2018 16:00

In questo momento le navi di due Ong (Open Arms, bandiera spagnola e Aquarius, bandiera di Gibilterra) sono nel Mediterraneo, in attesa di caricare immigrati. Le navi di altre tre Ong (Astral, bandiera Gran Bretagna, Sea Watch e Seefuchs, bandiere olandesi) sono ferme in porti maltesi. Che strano. La Lifeline, infine, nave fuorilegge con 239 immigrati, è in acque maltesi. Tutto questo per dirvi che il Ministro lo farò insieme a Voi, condividendo tutte le informazioni che sarà possibile e per ribadire che queste navi si possono scordare di raggiungere l’Italia: voglio stroncare gli affari di scafisti e mafiosi!

Queste le parole che Matteo Salvini, Ministro dell’Interno, affida a Facebook relativamente al caso Lifeline: la nave dell’omonima Ong tedesca che ospita a bordo 224 migranti recuperati da un gommone a nord della Libia, al momento si trova in acque internazionali a sud di Malta, che le ha negato lo sbarco. 

Anche Salvini ha negato lo sbarco e la Guardia Costiera ha reso noto che in caso di chiamate di emergenza da parte di barconi che si trovino all’interno dell’area ‘Sar’ (Search and Rescue) libica, l’autorità competente dovrà essere quella del governo di Tripoli.

Intanto la Lifeline via Twitter aveva fatto sapere di essere in difficoltà e di avere urgente bisogno di rifornirsi di alcuni generi di prima necessità dalle medicine alle coperte.

A ridosso del tweet era anche arrivata la risposta dal premier maltese Joseph Muscat su Twitter.

Nonostante non abbiamo alcuna responsabilità, Malta ha appena consegnato rifornimento umanitari e le Forze armate hanno condotto l’evacuazione medica di una persona. La nave Lifeline ha violato le regole ignorando le direttive dell’Italia nell’area di ricerca e soccorso libica. Dovrebbe muoversi dalla sua posizione verso la destinazione originaria per evitare un’escalation. 

photo credits | Facebook

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