Coronavirus Fase 2, Conte propenso alle riaperture anticipate se migliorano i dati

Conte è propenso alla riapertura anticipata di alcune attività, purché però i dati lo consentano.

di Maria Barison 6 Maggio 2020 12:37

Gli effetti della fase 2 dell’emergenza Coronavirus si potranno vedere meglio tra due settimane, capire insomma se gli italiani siano stati più o meno attenti alle varie norme di sicurezza.

Con la riapertura di alcune attività, garantendo anche maggiore libertà per gli spostamenti, inevitabilmente c’è il rischio che il numero di contagi possa continuare a risalire, ma in un’intervista rilasciata al Il Fatto Quotidiano, il premier Conte si dice propenso alla riapertura anticipata di alcune attività qualora i dati risultassero positivi. Diverse attività commerciali sono ancora chiuse, come anche i negozi di parrucchieri ed estetiste, ma si potrebbe anticipare la loro riapertura prima della data prevista.

Possibile riapertura anticipata di alcune attività durante la fase 2

Nel campo dell’estetica si parla di primo giugno come data cruciale per ripartire, ma non è detto che nei prossimi giorni non si possa modificare questo limite. Conte ha evidenziato lo studio di un’eventuale anticipazione delle aperture per ulteriori attività con differenziazioni geografiche. Ciò sarà possibile in presenza di un protocollo di sicurezza per spazi, ambienti e attività. Non si parla quindi solo di parrucchieri o centri estetici, ma anche di teatri. Si sta lavorando per garantire massima sicurezza in qualsiasi tipo di settore, la convivenza con il virus non è semplice, ma ora c’è la necessità che l’Italia possa ripartire perché la situazione economica risulta essere piuttosto preoccupante.

L’economia disastrosa preme per la riapertura del Paese

Conte non nega che la caduta del Pil possa generare problematiche economiche piuttosto dolorose, per questo c’è la necessità di lavorare tutti uniti per garantire la salvezza di questo Paese, colpito in maniera spaventosa da un virus silenzioso che continua a creare preoccupazioni e danni alla nostra società. Il punto principale però è garantire sempre la massima sicurezza in tutti i settori, va bene quindi convivere con il Coronavirus, ma purché non si commettano gli errori iniziali.

Anche per il mondo dello sport si sta studiando un piano ben preciso che non riguarda solo il settore del calcio, c’è la necessità che tutte le attività sportive possano ripartire ed in questo caso i protocolli di sicurezza dovranno essere ancora più chiari. Non è quindi da escludere nemmeno la riapertura delle palestre, ma tutto dipenderà dai numeri delle prossime settimane, contro il Coronavirus non si può assolutamente abbassare la guardia.

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