Fase 2, il premier Conte contro la movida e dal 25 maggio al via test sierologici gratuiti

Il Premier Conte è tornato a parlare della fase 2 relativa all'emergenza Coronavirus, invitando gli italiani a non creare movida.

di Maria Barison 21 Maggio 2020 11:27

Siamo ancora in piena fase 2 riguardante l’emergenza Coronavirus ed il Premier Conte è ritornato a parlare dopo l’ultimo DPCM, chiarendo alcuni punti fondamentali da rispettare per evitare che la situazione possa precipitare ulteriormente.

La riapertura dei bar e dei vari locali ha generato ciò che si temeva, ossia troppa movida in giro per le città d’Italia, situazione assolutamente da evitare altrimenti si rischia di rovinare tutto ciò che di buono è stato fatto dagli italiani in questi mesi di quarantena e lockdown. Per il Premier Conte è indispensabile al momento mantenere la distanza di sicurezza, avere sempre la mascherina correttamente indossata nei luoghi dove risulta essere obbligatoria e soprattutto bisogna evitare la movida e gli assembramenti.

Conte invita allo stop della movida

Le immagini di giovani riversati tutti insieme per le strade a bere e consumare aperitivi non devono più verificarsi, bisogna sempre essere distanziati gli uni dagli altri ed evitare di creare party e riunioni tra un numero cospicuo di persone. La fase 2 è senza dubbio quella più delicata perché gli italiani devono convivere con il virus, quindi poter finalmente svolgere attività che erano state vietate durante il lockdown, ma sempre rispettando le varie norme. Si può insomma andare a mangiare una pizza, sedersi ai tavolini del bar, andare per negozi, ma se inizia a crearsi un sovraffollamento non va assolutamente bene. Sta quindi a questo punto al buon senso degli italiani poter ripartire, ma in totale sicurezza. L’economia deve inevitabilmente continuare a girare, purché però si riesca a contenere la diffusione del Coronavirus.

Dal 25 maggio via a test sierologici gratuiti

Sarà inoltre possibile, dal 25 maggio sottoporti a test sierologici gratuiti, il Premier Conte ha spiegato come 150mila cittadini saranno sottoposti a questi test per esclusiva finalità scientifica. Si potrà capire chi insomma ha contratto il Coronavirus pur non essendone a conoscenza o semplicemente chi ha mostrato anticorpi al virus e quindi considerato praticamente immune. Proprio per questo si darà il via anche alla sperimentazione dell’app Immuni, rispettando in pieno la privacy dei cittadini italiani, ma fondamentale per il tracciamento dei contagi. I dati saranno praticamente utilizzati solo ed esclusivamente per la tracciabilità del virus. Insomma la fase 2 continuerà ancora per un bel po’ di mesi, difficile riuscire a prevedere un ritorno alla normalità nel breve tempo.

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