Bossi: “Se portiamo le pensioni a 67 anni la gente mi ammazza”

Il governo, pressato dall'UE, ma anche da Giorgio Napolitano, in questo momento è spaccato. Lega Nord e Pdl non trovano l'accordo e il leader del Carroccio è preoccupato.

di Gianni Monaco 25 ottobre 2011 13:57

Si fa sempre più difficile la situazione per il governo guidato da Berlusconi. Da una parte c’è l’Unione Europa (ovvero la Francia e la Germania) che chiede interventi urgenti per mettere in salvo i conti pubblici. I burocrati suggeriscono all’Italia di spostare in avanti l’età pensionabile. Il Pdl, su questo punto, è compatto. Dipendesse dal partito di Berlusconi, la riforma si farebbe subito. Ma a opporsi, almeno per ora, è la Lega Nord, sin qui fedelissima all’esecutivo.

Ieri notte i vertici dei due partiti si sono incontrati, ma senza trovare l’intesa. Il leader del Carroccio è preoccupato e ora mette in discussione l’alleanza con Berlusconi. “Stavolta la situazione è difficile, molto pericolosa – ha detto Umberto Bossi. – Non è possibile portare le pensioni a 67 anni per far piacere ai tedeschi. Non possiamo farlo, la gente ci ammazza”.

Poi l’attacco alla Germania di Angela Merkel: “Io le pensioni a 67 anni non le porto. Posso trattare, ma fin lì non posso arrivare – ha aggiunto Bossi. – Non posso toccare le pensioni che sono apposto per far un favore ai tedeschi, che hanno un sistema pensionistico sballato”.

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