Bossi tuona contro Berlusconi: “È una mezza cartuccia”

Continua il botta e riposta tra Berlusconi e Bossi. Il Senatur continua a minacciare i suoi "ex" alleati: "O cade il Governo Monti o cade Formigoni". Inoltre tuona anche contro l'ex Premier: "Berlusconi è una mezza cartuccia, ha sempre paura, non so di cosa".

di Massimiliano Dramis 26 Gennaio 2012 17:52

Continua il botta e risposta tra il Cavaliere ed il Senatur. Difatti continuano le schermaglie tra i due “ex alleati” , che ormai viaggiano su due differenti linee per quanto riguardo l’appoggio al Governo tecnico di Monti.

I due leader, oltre ad essere alle prese con vari problemi interni ai loro partiti, ormai si mandano continue invettive. L’ultima occasione è stata offerta dall’approvazione del decreto “Milleproporoghe”, con cui la Camera ha confermato la fiducia al Governo Monti, con 469 si, 74 no e 5 astenuti.

L’ennesima fiducia, ha fatto ancora una volta infuriare il leader del Carroccio, che come suo solito non ha esitato ad esternarlo ai vari media. Alla domanda postagli dai giornalisti, riferita a Berlusconi, ed alla possibilità che l’ex Premier possa ritirare la fiducia al governo, il Senatur ha così risposto: Berlusconi è una mezza cartuccia, ha sempre paura, non so di cosa. C’è tutto il paese che vuole strozzare Monti e Berlusconi ha paura di mandarlo via. Berlusconi non è stato abbastanza furbo da chiedere una buona uscita quando ha lasciato il governo”. Inoltre ha rinnovato la polemica nei confronti del governatore della  Lombardia:  “O cade il governo Monti o cade Formigoni”, minacciando di ritirare la giunta dalla Regione nel caso in cui il Pdl continui a sostenere Monti.

La replica dell’ex Premier non si è fatta attendere, com’ è di consuetudine in questi ultimi tempi, il Cavaliere ha tentato di sdrammatizzare le parole di Bossi, lasciando sempre aperta la porta ad una possibile alleanza in vista delle prossime elezioni. Queste le sue parole: “Problemi per l’alleanza con la Lega? Io sono sereno”. E a chi gli chiedeva informazioni sul futuro comportamento del Pdl: “Noi siamo responsabili, non possiamo tirarci indietro. Con la Lega scontiamo un momento difficile ma non è archiviata l’alleanza. Non accettiamo ultimatum e provocazioni e non ne facciamo, ma non è finito il rapporto con il Carroccio”.

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