Una bolletta telefonica da 5000 euro per l’ex ministro Paolo Romani, paga il Comune

Al numero di telefono, ceduto in comodato all'esponente Pdl assessore al Comune di Monza, rispondeva in realtà la figlia. Ora la Corte dei Conti dovrà stabilire se esiste il reato di peculato.

di Enzo Mauri 28 Marzo 2012 11:45

Spendere 5000 euro di bolletta telefonica in due mesi? Si può! Soprattutto se a pagare sono le amministrazioni comunali. Ad accorgersene Il Giornale di Monza il quale, venuto in possesso dei tabulati, ha scoperto l’esorbitante addebito su un numero di telefono concesso in comodato all’ex ministro Paolo Romani in carica quale assessore all’Expo del Comune di Monza. Un utilizzo pienamente giustificato dall’attività politica dell’esponente di area Pdl, se non fosse che al suddetto numero non risponde lui.


Dopo una serie di chiamate e risposte evasive dell’interlocutrice, alla fine si è scoperto che il numero veniva utilizzato in realtà dalla figlia di Romani. Viene da pensare che il consumo spropositato fosse probabilmente dovuto al fatto che a pagare alla fine era sempre e comunque il Comune di Monza. Parliamo al passato, poiché una volta emersa la questione imbarazzante per il ruolo che Paolo Romani riveste all’interno del Pdl, il numero è stato disattivato.

 
Ora sarà la Corte dei Conti che dovrà stabilire se nell’uso improprio del numero di cellulare ci siano i presupposti per avviare una denuncia di reato di peculato. Paolo Romani nel frattempo ha preferito glissare sulla questione, attribuendo a pura casualità il fatto che a quel numero abbia risposto proprio sua figlia.

Commenti