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Sea Watch, Carola Rackete libera, il gip non convalida l’arresto 

 

Carola Rackete torna libera: il gip di Agrigento, Alessandra Vella, non ha convalidato l’arresto della comandante della Sea Watch. 

Nessun reato di resistenza e violenza a nave da guerra: al contrario, secondo il il reato di resistenza a pubblico ufficiale sarebbe stato giustificato da una “scriminante” legata all’avere agito “all’adempimento di un dovere”, quello di salvare vite umane in mare. 

Sea Watch sbarca a Lampedusa, arrestata Carola Rackete

 

La Sea Watch approda a Lampedusa dopo tre giorni al largo dell’isola: i 40 migranti a bordo della nave sono stati fatti sbarcare e sono stati trasferiti nell’hotspot dell’isola. 

Basta, dopo 16 giorni entriamo in porto

ha scritto la ong su Twitter. Subito dopo l’approdo, gli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia sono saliti sulla nave ponendo sotto sequestro l’imbarcazione.

Sea Watch, Salvini: “Sì allo sbarco dei migranti, ma poi in Olanda o Germania

Sbarco degli immigrati? Solo se prenderanno la via dell’Olanda, che ha assegnato la bandiera alla Sea Watch, o della Germania, paese della Ong. In Italia abbiamo già accolto, e speso, anche troppo.

 

Queste le parole del Ministro dell’Interno Matteo Salvini che sembrerebbe aprire una possibile soluzione nel caso della Sea Watch, ferma davanti al porto di Siracusa e in mare da 11 giorni con 69 persone a bordo. 

Il Ministro ha reso noto che darà l’autorizzazione all’attracco della Sea Watch a Siracusa solo se l’Italia potrà svolgere il ruolo di corridoio umanitario: in sostanza i migranti potranno sbarcare, ma dovranno poi essere reindirizzati verso la Germania, stato a cui appartiene l’organizzazione umanitaria, o verso l’Olanda, stato di cui la nave batte bandiera.