“Spinta dai vampiri” uccise un’anziana, badante torna libera

Il giudice di Sorveglianza sulla base degli ultimi referti medici non ha ravvisato più per la donna alcuna sussistenza di pericolosità sociale.

di Simona Vitale 10 Novembre 2012 16:33

Aveva ucciso a coltellate l’anziana che da tre mesi accudiva a Ravenna, perché, come ella ha asserito è stata “spinta a fare ciò dai vampiri“. Parliamo di Nataliya Synyshyn, ucraina 32enne, tornata libera dopo aver trascorso un anno e mezzo in un ospedale psichiatrico ma assolta perché ritenuta capace di intendere e di volere. Come riferito dalla stampa locale, la donna è già tornata nel suo Paese grazie ad alcuni parenti che l’hanno accompagnata dal centro di Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano, dove si trovava.

La vittima del brutale omicidio è stata Elsa Morigi, di 81 anni, colpita nel marzo del 2011 con 10 coltellate, di cui 3 alla gola. I vigili del Fuoco, dopo aver fatto irruzione nella casa, avevano trovato la 32enne a cavalcioni sull’anziana donna mentre la stava istericamente colpendo. La badante cercò poi di fuggire dalla finestra del primo piano, ma fu arrestata subito dai Carabinieri. Sono stati due gli psichiatri, uno incaricato dal Pubblico Ministero, l’altro dal Giudice per le Indagini Preliminari, che avevano accertato che la ragazza era totalmente incapace di intendere e volere. Dopo essere stata fermata, aveva raccontato agli inquirenti la sua versione del delitto fatta di occhi di vampiri che la fissavano nel buio della notte, era manifestazione di un delirio di persecuzione.

Difesa dall’avvocato Silvia Fantin, la badante nel mese di novembre scorso era stata però assolta sebbene con l’obbligo di soggiornare presso l’ospedale psichiatrico per almeno 6 anni. Ai figli della vittima, tutelati dagli avvocati Carlo Benini e Silvia Brandolini, era stato invece stato riconosciuto un risarcimento di circa 50 mila euro. In tempi più recenti, il giudice di Sorveglianza, sulla base degli ultimi referti medici, non ha ravvisato più nessuna sussistenza di pericolosità sociale, sebbene dovrà però comunque sottoporsi a dei controlli periodici in un centro medico non molto distante dalla sua residenza in Ucraina.

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