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Altra catena WhatsApp e Facebook su cuccioli di Labrador chiamando il 3662107232: tutto inventato

Circola in queste ore una nuova bufala sui social che interessa la persona titolare del numero 3662107232, in riferimento a cuccioli di Labrador da dare in affidamento. Una storia che ricorda molto quella dei Pastori Maremmani che cercavano una casa, con il popolo del web invitato a chiamare un numero per portare a termine l’adozione. In quel caso, come vi riportammo con un articolo dedicato, appurammo che l’annuncio era scaduto da tantissimi mesi e che quella persona continuava a ricevere ingiustamente diverse chiamate.

La questione emersa oggi 15 luglio, se vogliamo, è ancora più grave. Il motivo? Come fatto da Bufale.net, abbiamo contattato anche noi la persona associata al numero 3662107232, scoprendo che in realtà non abbia nulla a che vedere con l’affidamento di cani. A maggior ragione coi cuccioli di Labrador di cui tanto si parla questo venerdì. Non è un caso che ci abbia invitato a diffondere questo contenuto, in modo tale da non essere ulteriormente importunata da persone che cercano informazioni in merito.

Cosa fare quando si leggono post come quelli sul 3662107232?

Quanto avvenuto oggi, se necessario, ci dice ancora una volta che è necessario fare molta attenzione alle catene che circolano su Facebook e WhatsApp. Ad oggi, infatti, non sento di escludere che questa persona possa essere destinata a cambiare numero di telefono, in quanto l’annuncio in questione sta girando moltissimo ed è probabile che nelle prossime settimane i contatti aumentino a dismisura.

Certo, tutte persone con ottime intenzioni e propense a prendere in affidamento cuccioli di Labrador. L’unico inconveniente sta nel fatto che la titolare del numero 3662107232 non ne sappia nulla e che qualcuno ha pensato di inventare per incomprensibili motivi un numero di telefono da associare ad un’inserzione. Aggiungendo tra le altre cose che i suddetti cuccioli finiranno in canile senza una soluzione a questa vicenda.

Le truffe digitali e le catene di sant’Antonio che sfruttano il finto abbandono di cuccioli di Labrador continuano a circolare sui social network e nelle chat di messaggistica. Il meccanismo, purtroppo collaudato, ricalca sempre lo stesso schema emotivo: un appello urgente che denuncia il ritrovamento o lo sgombero di un canile, con decine di cucciolotti destinati alla soppressione se nessuno li adotterà. Per rendere credibile il messaggio, gli autori inseriscono spesso un numero di telefono reale, che puntualmente appartiene a ignari cittadini o a strutture sommerse da migliaia di chiamate inutili. Si tratta di bufale storiche che fanno leva sulla sensibilità degli utenti per raccogliere dati personali o semplicemente per intasare le linee telefoniche. Prima di condividere, è fondamentale verificare la fonte.

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