Borghezio contro la Idem: “Le vere puttane sono nelle istituzioni”

L'europarlamentare leghista ha attaccato il ministro per l'Imu non pagata. Critiche a Borghezio da tutti gli schieramenti, anche la Lega prende le distanze.

di Luca Fiorucci 22 Giugno 2013 4:40

L’europarlamentare leghista Mario Borghezio, dopo l’espulsione dal gruppo “Europa della libertà e della democrazia” per gli insulti al ministro Kyenge, è tornato a far parlare di sè, stavolta attaccando, ospite del programma “Klaus Condicio”, il ministro dello Sport e delle Pari Opportunità Josefa Idem per la questione dell’Imu non pagata:

“Io non ce l’ho con la signora Kyenge, ce l’ho invece con questa ministra Idem. Forse le vere puttane non sono quelle che esercitano la professione, sono quelle piene di ipocrisia, politicamente parlando, che dicono una cosa e ne fanno un’altra. Forse le vere puttane sono certi personaggi, donne ma anche uomini, che prostituiscono la funzione di servizio che chi ha uno stipendio pubblico dovrebbe sentire di avere nei confronti dell’azienda che li paga, dell’istituzione che gli dà anche degli onori e dei piccoli privilegi o dei grandi privilegi”

ha affermato, per poi concludere dicendo: “La galera non si augura mai a nessuno, ma un pò di gogna certamente sì”. Poco dopo, però, l’eurodeputato ha ritrattato le sue dichiarazioni: “Smentisco nella maniera più categorica di aver rivolto un qualsiasi appellativo offensivo e volgare nei confronti del ministro Idem, a cui ho semplicemente rivolto pesanti critiche sul piano politico“. La Lega, con il deputato Gianluca Pini, ha preso prontamente le distanze dalle parole di Borghezio:Rispettiamo il ministro Idem come donna e atleta” ha detto, aggiungendo però che, sulla vicenda dell’Imu non pagata dal ministro, “c’è una questione politica irrisolta“, e sollecitando “una risposta del governo” alla mozione presentata alla Camera dal Carroccio.

Ma a difesa della Idem, e contro le affermazioni dell’eurodeputato leghista, sono intervenuti esponenti di tutti gli schieramenti. Fabrizio Cicchitto, del Pdl, ha detto di non condividere “il gioco al massacro contro il ministro, fatto con spirito investigativo-giustizialista da tanti emuli di Travaglio. A me Travaglio non piace mai, ma non mi piaccono neanche i suoi imitatori“. Il ministro dell’Integrazione Kyenge ha espresso solidarietà al ministro Idem, definendo “inaccettabili” le parole di Borghezio. Per Anna Finocchiaro del Pd, invece, “E’ intollerabile che in questo Paese non sia possibile evitare di rivolgere critiche ad una donna senza accompagnarle con epiteti volgari, discriminatori, sessisti. So bene che non è un caso, specie se le parole vengono da soggetti come Borghezio“.

La procura di Ravenna, intanto, non ha aperto nessun fascicolo, ma le carte sulla vicenda del ministro Idem sono a disposizione dei pm. Le indagini si potrebbero quindi aprire anche in tempi brevi. A parte i risvolti giudiziari, anche le implicazioni politiche, pure per il governo, non sono di poco conto, sebbene lei abbia fatto sapere di non avere intenzione di dimettersi. Due deputati di Scelta Civica, Gian Luigi Lugli e Mario Sberna, hanno presentato un‘interrogazione al premier Letta per chiedere chiarimenti sulla questione, e, qualora le accuse al ministro venissero confermate, “quali siano le azioni che il governo intende porre in atto per ripristinare un clima di fiducia in materia fiscale con i cittadini e per salvaguardare l’immagine dell’esecutivo stesso”.

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