Berlusconi: “Condono tombale se avrò la maggioranza”

Il Cavaliere, ospite di Lucia Annunziata nella trasmissione Leader, si è detto personalmente favorevole all'introduzione di tale misura.

di Simona Vitale 9 febbraio 2013 11:06

Ospite della trasmissione di Lucia Annunziata Leader su Raitre, Silvio Berlusconi ha promesso il condono tombale qualora riuscirà ad avere la maggioranza. “Se gli elettori danno la maggioranza solo a me io faccio subito il condono tombale e edilizio”, queste le parole del Cavaliere, che si è detto personalmente favorevole all’introduzione di tali misure. Ha poi aggiunto: “Ma se non mi danno la maggioranza, devo contrattare con altri e comunque ne discuteremo in Parlamento“, ha aggiunto Berlusconi.

Il condono porta nelle casse dell’erario molti miliardi”, ha sottolineato l’ex Premier che però è stato interrotto da Maurizio Landini, il quale ha detto: “Il condono è uno schiaffo a chi ha sempre pagato le tasse, lei ha delle responsabilità come presidente del Consiglio”. Replica Berlusconi:

La prego di considerare che la persona che di fronte è il primo contribuente d’Italia. Questo per fare capire da come parto io, da quando io sono entrato nel campo della politica il mio gruppo ha versato 8 miliardi di imposte, se c’è qualcuno che non può essere accusato di guardare ad un condono con simpatia sono io che sono orgoglioso di pagare le tasse fino ultimo centesimo e di dare gli introiti allo Stato.

Di contro ad un servizio mandato in onda, nel quale molti dei suoi vecchi elettori, delusi, hanno promesso di non votarlo più, Berlusconi da detto:

Nelle dichiarazioni si dice che ‘Berlusconi ha detto solo palle’, tutte cose che ho promesso le ho fatte in modo serio, dentro due contratti elettorali. Tutto quello che ho promesso è stato realizzato. Volevo modernizzare il Paese, volevo fare la rivoluzione liberale, ma non l’ho fatta per due motivi: non ho avuto la maggioranza, non ho convinto gli elettori, e poi ci sono i piccoli partiti che non ragionano mai secondo un interesse generale, ma secondo il loro particolare interesse che si identifica con quello dei loro piccoli leader.

Per quanto riguarda la cittadinanza italiana per gli immigrati nati nel nostro Paese, il Cavaliere si mostra concorde con una proposta lanciata da Bersani:

È strano che le persone nate qui non possano essere cittadini italiani fino in fondo. Io sono favorevole. Una delle cose che mi commuove di più è sentire un ragazzo di colore che parla con un nostro dialetto, siciliano o emiliano. 

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