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Reggio Calabria, video anonimo incastra i complici di un omicidio

Il corpo di Marco Punturieri, ucciso con due colpi di un fucile a canne mozze, è stato trovato grazie alle fotografie allegate al pen drive insieme al video.

di Stefania Calabrese 20 luglio 2012 14:36
Uomo che imbraccia un fucile

Video e foto trovate all’interno di una pen drive ricevuta via posta dai Carabinieri di Reggio Calabria hanno portato al ritrovamento del cadavere di Marco Puntorieri, 42 anni, ucciso il 15 settembre 2011. Le immagini del cadavere hanno consentito il ritrovamento dei resti umani e hanno portato, dopo quattro mesi di indagini, all’arresto di due persone coinvolte.

Si tratta di due presunti esponenti della cosca Libri-Caridi, accusati dell’omicidio e di occultamento di cadavere. Lo scorso marzo era già stato fermato un terzo uomo per lo stesso delitto: Domenico Ventura, di 49 anni.

I documenti audiovisivi erano accompagnati da una lettera anonima in cui l’autore ha scritto di essere riuscito a registrare, grazie all’ausilio di una telecamera posizionata su un albero, le fasi del delitto ai danni di Marco Puntorieri, il quale era stato precedentemente invitato in un casolare di campagna per dei lavori da Ventura, definito dall’autore stesso un amico della vittima.

Il video riproduce l’arrivo di Punturieri e Ventura presso il casolare in cui successivamente è stato ritrovato il cadavere. Inizialmente i due discutono con calma, poi si vede Ventura prendere il fucile a canne mozze, senza destare nell’altro alcun sospetto, il che sembra confermare l’interpretazione degli inquirenti di avere a che fare con il tipico atteggiamento di due individui che stanno pianificando un’azione criminosa. Il seguito del video mostra la vittima che si incammina tranquillamente al fianco del suo presunto amico, il quale imbraccia ancora l’arma; poi i due scompaiono dall’inquadratura e dopo poco si sentono distintamente due colpi di fucile.

Il cadavere è stato ritrovato dai Carabinieri presso il casolare grazie alle foto contenute nella pen drive inviata dall’anonimo, che ne mostravano l’esatta ubicazione.

Oggi, a quattro mesi dall’arresto di Ventura, la squadra mobile, in esecuzione di un’ordinanza del gip su richiesta della Dda di Reggio Calabria, ha arrestato i suoi complici.

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