Delitto Sarah Scazzi, ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano

Soddisfatte le richieste dell'accusa. 8 anni di reclusione per Michele Misseri.

di Simona Vitale 20 aprile 2013 14:23

Dopo ben 4 giorni di camera di consiglio è finalmente stata pronunciata dalla Corte di Assise di Taranto nell’aula Alessandrini del Palazzo di giustizia la sentenza di primo grado del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, 15 anni. Per il delitto, avvenuto il 26 agosto 2010, sono sotto processo davanti alla Corte la cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano con l’accusa di omicidio doloso aggravato. Lo zio Michele Misseri era invece accusato di occultamento di cadavere.

Ebbene, sia Cosima che Sabrina sono state condannate in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della ragazzina così come chiesto dai pubblici ministeri. Michele Misseri è stato condannato a 8 anni di reclusione per concorso nella soppressione del cadavere della nipote Sarah e per furto aggravato del telefonino della ragazzina.

La Corte di Assise ha condannato a sei anni di reclusione (ciascuno per concorso in soppressione di cadavere Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri.

Due anni di reclusione anche per Vito Russo, ex difensore di Sabrina, accusato di aver intralciato la giustizia. Inflitti un anno di reclusione ciascuno ad Antonio Colazzo e Cosima Prudenzano e un anno e 4 mesi a Giuseppe Nigro, con pena sospesa.

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