Pordenone, adescava minori su Facebook per poi stuprarli. Arrestato

Un insospettabile lavoratore autonomo di Pordenone è stato arrestato con l'accusa di violenza continuata e aggravata ai danni di minorenni che adescava su Facebook e altri social network. L'uomo, non limitandosi allo scambio di mail e fotografie, riusciva ad incontrare le sue piccole vittime, tutti maschi, per poi abusare sessualmente di loro.

di Simona Vitale 23 Novembre 2011 11:18

Cacciava minorenni su Facebook per poi adescarli nella realtà e stuprarli. E’ questa la gravissima accusa con cui è stato arrestato un presunto pedofilo di Spilimbergo, in provincia di Pordenone. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Piera Binotto su richiesta del sostituto procuratore Annita Sorti.

Violenza sessuale aggravata e continuata ai danni di minorenni, tutti maschi, è l’accusa rivolta nei confronti dell’uomo, che adescava tramite sia Facebook che altri social network le sue vittime, residenti non solo nella provincia di Pordenone ma anche in altre zone. Nelle mani degli inquirenti ci sarebbero prove inconfutabili, come varie intercettazioni e grazia anche all’aiuto delle famiglie delle piccole vittime, si è potuti giungere all’arresto dell’uomo. L’amicizia tra contatti on line, dunque, non rimaneva tale, limitandosi allo scambio di forografie o video, ma il mostro riusciva a convincere gli ingenui ragazzini ad incontrarlo, per poi abusare di loro.

L’uomo, che vive in Valcellina, è un lavoratore autonomo, single e viene da tutti descritto come una bravissima persona. In realtà l’uomo sarebbe un pedofilo perverso, autore di violenza sessuali inaudite, e delle quali nemmeno il suo legale Luca Donadon, riesce a parlare con disinvoltura. L’avvocato si è chiuso nel più assoluto silenzio in attesa di scegliere la strategia difensiva più adatta, in vista dell’interrogatorio di garanzia che si terrà in settimana dinanzi al Gip che ha firmato l’ordine di custodia cautelare.

Commenti