Oakland, la polizia sgombera un campo di indignados

La durezza con cui si interviene contro manifestanti pacifici induce a chiedersi se l'intervento sia realmente un'operazione di ordine pubblico oppure un attacco pregiudiziale a ciò che rappresenta. Gli indignados sgomberati ad Oakland.

di Vincenzo Avagnale 26 Ottobre 2011 11:30

Gli indignados hanno protestato in vari modi, per lo più pacifici, in tutte le principali città degli Stati Uniti. Quelli della città di Oakland, California, avevano presidiato permanentemente una piazza come hanno tentato di fare a Brooklyn i manifestanti di New York. La reazione della municipalità è stata uguale, anzi, più dura e decisa. La polizia è stata inviata a sgomberare tutti i manifestanti, arrestando chi si rifiutava di andarsene.

Nonostante non si siano mai verificati incidenti o anche solo danni alle cose le autorità californiani non hanno avuto nessuna comprensione, alcuni direbbero “nessun rispetto”, per la protesta pacifica degli indignados locali. Questi stavano presidiando la Frank Ogawa Plaza, ma a parte cori e canti non hanno fatto niente di male, tranne bruciare, come hanno fatto migliaia in tutto il mondo, dei dollari in segno di protesta contro le banche irresponsabili ed i governi inadempienti verso i loro cittadini.

Secondo la portavoce del comune, Karen Boyd, il territorio comunale è stato indebitamente occupato, non è legale accamparsi sul suolo pubblico semi-permanentemente, anche se per una protesta importante. All’inizio c’è stata una certa “tolleranza”, durata ben poco più di tre giorni, ma poi l’ultimatum: “via o sarete arrestati!” 

Molti sono finiti proprio così, non ancora ufficializzato il numero di arresti, cominciati alle 4,30 del mattino di ieri e terminati a metà pomeriggio. La piazza è stata completamente svuotata e l’operazione si è conclusa senza nessuna reazione violenta, come avevano paura potesse capitare dai ranghi della polizia, attrezzatasi in assetto antisommossa.

Violenza che invece ha caratterizzato le proteste di Roma e che ha fatto temere seriamente per la sicurezza del cantiere della Torino-Lione, dove si temeva che gli estremisti, i Black Bloc, tentassero un attacco mescolandosi ai pacifici manifestanti. Strano come i California si sia intervenuti con una tale prontezza contro i manifestanti che mai avevano fatto danni, mentre in Italia non solo si è aspettato che si facessero danni, ma non si è neanche intervenuti con la giusta decisione.

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