Madrid, scontri indignados-polizia: “No ai tagli, Rajoy si dimetta”

Per la terza volta in cinque giorni migliaia di cittadini sono scesi in piazza per protestare contro l'austerity. Scontri anche a Lisbona.

di Simona Vitale 30 Settembre 2012 11:17

È ancora altissima la tensione in Spagna dove a Madrid dono migliaia le persone che hanno protestato contro le misure di austerity varate dal governo. Per la terza volta in cinque giorni, sembra che siano state 20mila le persone a stringersi dinanzi al Parlamento per chiedere giustizia. Una giustizia sociale contro i tagli alla spesa pubblica imposti da governo che colpiscono scuola, sanità e cultura. Nuovi licenziamenti, chiusura di fabbriche, asili spariti, ospedali ridotti ai servizi essenziali e la disoccupazione giovanile che ormai rasenta il 50%.

I manifestanti hanno chiesto le dimissioni del Governo guidato da Mariano Rajoy, lo scioglimento del Parlamento e la realizzazione di una nuova Costituzione. La protesta, inizialmente pacifica e alquanto ordinata,  è degenerata poco prima della mezzanotte, quando degli agenti in tenuta antisommossa sono intervenuti per disperdere un piccolo gruppo che a tarda serata si stava intrattenendo occupando ad oltranza Piazza del Nettuno. I manifestanti hanno iniziato a tirare delle bottiglie e oggetti contro la polizia che ha iniziato ad usare i manganelli. Negli scontri almeno una persona sarebbe rimasta ferita.

Qualche minuto dopo gli indignados hanno però accettato di lasciare la piazza e la protesta, così come gli incidenti, sono poi terminati. La tv di Stato spagnola, però, ha riferito che le persone ferite sono due, mentre gli arresti sono stati 12. La tv ha anche mostrato stamattina le immagini delle cariche della polizia sui manifestanti. Martedì dopo gli scontri tra polizia e manifestanti 64 persone sono rimaste ferite e 35 sono state arrestate. In quell’occasione la folla concentrata in Piazza del Nettuno, dal gruppo si sono sganciati alcuni  gruppi di manifestanti più violenti che hanno cominciato a lanciare oggetti e a premere sulle alte recinzioni di ferro, che sbarravano il passaggio alla sede della Camera, riunita in  sessione plenaria. Manifestazioni di protesta anche in Portogallo, dove a Lisbona  decine di migliaia di persone hanno protestato contro i nuovi tagli che ha adottato il governo.
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