Monti al Quirinale: “Dopo la legge di Stabilità mi dimetto”

La decisione del Premier giunge a seguito della dichiarazione resa in Parlamento da Alfano, considerata come categorica sfiducia nella sua linea d'azione.

di Simona Vitale 8 Dicembre 2012 22:22

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha espresso la sua volontà di dimettersi. Lo ha comunicato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dopo un colloquio al Quirinale. Il premier attenderà l’approvazione della legge di Stabilità. Monti ha osservato che la dichiarazione resa in Parlamento dal segretario del Pdl Angelino Alfano costituisce sostanzialmente “un giudizio di categorica sfiducia nei confronti del governo e della sua linea di azione”.

Secondo quanto emerge da una nota diffusa dal Quirinale, al termine dell’incontro tra Monti e Napolitano, il Premier:

Accerterà quanto prima se le forze politiche che non intendono assumersi la responsabilità di provocare l’esercizio provvisorio – rendendo ancora più gravi le conseguenze di una crisi di governo, anche a livello europeo – siano pronte a concorrere all’approvazione in tempi brevi delle leggi di stabilità e di bilancio. Subito dopo il presidente del Consiglio provvederà, sentito il Consiglio dei ministri, a formalizzare le sue irrevocabili dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica.

L’annuncio di Monti arriva al termine di una giornata politica nella quale Silvio Berlusconi ha manifestato la sua volontà di tornare per vincere, così come segnali si impazienza erano già stati avvertiti anche da parte del Partito Democratico. Queste le parole di Angela Finocchiaro:

Siamo al Vietnam parlamentare. Abbiamo già avuto modo di esprimere, nelle sedi dovute e pubblicamente, le nostre preoccupazioni sul calendario parlamentare e sulla situazione politica dei prossimi mesi.

Dal canto suo, Monti non aveva risparmiato qualche sua frecciatina a Berlusconi da un convegno a Cannes al quale aveva partecipato:

Bisogna assolutamente evitare che l’Italia ricada nella situazione precedente quando, prima di questo governo, ha rischiato di essere il detonatore che poteva far saltare l’Eurozona. Il fenomeno del populismo esiste in molti Paesi e anche in Italia: è un fenomeno molto diffuso con la tendenza a non vedere la complessità dei problemi o forse a vederla, ma a nasconderla ai cittadini elettori. Purtroppo questa scorciatoia verso la ricerca del consenso, anche attraverso la presentazioni di promesse illusorie, è un fenomeno che sta caratterizzando la vita politica.

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