Gheddafi morto e guerra finita: il video

La morte del leader libico è stata confermata, il raiss è stato ucciso ed i suoi uccisori hanno festeggiato con il suo corpo girando un video con un telefoni che ha scioccato il web.

di Vincenzo Avagnale 21 Ottobre 2011 11:48

Definitiva e confermata la notizia della morte di Gheddafi. Adesso si inizia a pensare alla fine della missione Nato ed alle fasi successive per la ricostruzione della Libia. Si teme che le diverse fazioni, unite contro il nemico comune, inizino a combattersi fra loro con la sua morte provocando un disastro nonostante l’abbattimento del tiranno.

La missione Nato in Libia finirà d’accordo con l’Onu ed il Cnt”, ha dichiarato il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, che ha voluto precisare che il momento della fine delle operazioni è adesso più vicino, ma ci sono ancora delle questioni da analizzare. “La Nato e i suoi partner hanno compiuto con successo lo storico mandato delle Nazioni Unite. Dopo 42 anni il regime di paura del colonnello Gheddafi è finalmente arrivato alla fine, ora la Libia può voltare pagina”.

Dopo la conquista di Sirte molti urlano: “missione compiuta”, ma forse è troppo presto e la morte di Gheddafi crea più problemi di quanti non ne risolva. Il Cnt e le forze Nato avevano infatti auspicato una cattura del dittatore, infatti con la sua dipartita le alleanze basate sul comune nemico rischiano di sgretolarsi e lo stesso Consiglio Nazionale Temporaneo non sembra essere abbastanza solido da gestire la ricostruzione e successiva democratizzazione del paese.

Secondo molti osservatori internazionali l’avvento della nuova Libia inizia con piede sbagliato se il presupposto è quello che si è visto nel video diffuso dalle milizie che hanno ucciso e poi festeggiato sul cadavere del raiss. Definite barbare le azioni di chi ha preso il sangue del dittatore come trofeo di guerra. Se questi sono i presupposti non sarà possibile insediare la democrazia in Libia. Tutti infatti comprendono le sofferenze ed i crimini del dittatore, ma in un paese civile gli sarebbe stato comunque concesso un processo ed una condanna basata su leggi, non un’esecuzione sommaria e praticamente crudele come quelle che lo stesso Gheddafi aveva fatto eseguire.

Adesso viene un appello per fermare i combattimenti, lanciato oggi dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon. Il quale ha commentato le notizie provenienti dalla libia sottolineando: “il cammino che il popolo libico deve intraprendere è difficile e pieno di ostacoli, bisogna deporre le armi e tutti i cittadini devono mostrarsi uniti. Non è tempo di vendetta, ma di ricostruzione e riconciliazione.” 

Gheddafi morto e guerra finita: il video
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