Leonardo, L’Adorazione dei Magi torna agli Uffizi

Dopo un restauro di sei anni, l’Adorazione ritrova i suoi colori originali. In mostra fino al 24 settembre, poi nella nuova sala di Leonardo.

di fabiana 27 Marzo 2017 14:00

L’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci ritrova i suoi colori originali e torna a casa, nella Galleria degli Uffizi di Firenze dopo un certosino lavoro di restauro cominciato il 2011. 

Le superfici pittoriche di uno degli innumerevoli capolavori di Leonardo, realizzato a olio e tempera grassa su tavola fra il 1481 e il 1482, e commissionata dai monaci agostiniani per la chiesa di San Donato a Scopeto, mostrava già da tempo un grave deterioramento della superficie pittorica.

Il “ricovero” d’urgenza all’Opificio Delle pietre dure è durato ben sei anni, ma alla fine l’opera è tornata a mostrarsi in tutta la sua bellezza originaria grazie a team di cinque restauratori guidati da Roberto Bellucci e Patrizia Riitano, sotto la supervisione di Cecilia Frosinini e del responsabile dell’ente di tutela Marco Ciatti che hanno restituito all’Adorazione i suoi veri colori.

Rientrata agli Uffizi pochi giorni fa, l’Adorazione è stata già scoperta e sarà la protagonista di una mostra dedicata allestita fino al 24 settembre: la mostra allestita offre al pubblico dei visitatori la raffigurazione a grandezza naturale di come il capolavoro apparisse prima del restauro e attraverso un video è possibile seguire tutte le diverse fasi dell’intervento grazie alle indagini diagnostiche che sono state effettuate sul dipinto con apparecchi all’avanguardia.

L’Adorazione sarà esposta accanto a un altro gemello, la magnifica Adorazione dei Magi di Filippino Lippi per poterne apprezzare anche le diversità artistiche: la pala di Lippi su commissionata dagli stessi committenti dopo la partenza di Leonardo per Milano che non terminò mai l’Adorazione. Alla fine della mostra, a settembre, L’Adorazione di Leonardo sarà spostata nella nuova sala al secondo piano, insieme ad altro capolavori leonardeschi degli Uffizi, il Battesimo di Cristo e l’ Annunciazione diventando l’opera di punta della sala.

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