Lite per una canna fumaria: 77enne stermina i vicini di casa

Una lite per i fumi della canna fumaria di una lavanderia sarebbe la causa della follia di un 77enne che ha ucciso, a colpi di fucile, i suoi vicini di casa: una donna e i suoi due figli. Ferito gravemente il capofamiglia. Anni e anni di litigi pendenti tra Ettore Bruscella e i suoi vicini di casa. Testimonianze parlano di una vera e propria ossessione dell'anziano per la canna fumaria oggetto della discordia.

di Simona Vitale 25 dicembre 2011 11:42

Tre persone sono morte nel corso di una sparatoria a Genzano di Lucania, in provincia di Potenza. Un uomo di 77 anni, Ettore Bruscella, ha ucciso, al culmine di una lite, i suoi vicini di casa. L’uomo ha fatto fuoco con un fucile contro Antonietta Di Palma, di 55 anni, e i figli Maria Donata, di 31, e Matteo, di 27. Ferito il marito, Leonardo Menchise, di 60 anni. Oggetto della lite sarebbe il fastidio provocato dalla canna fumaria della lavanderia della donna. Anni e anni di litigi tra vicini, cause pendenti in tribunale. Tutto per la canna fumaria della lavanderia gestita dalla famiglia vicina. Alla fine l’uomo non ce l’ha fatta più ed in preda alla follia ha letteralmente sterminato una famiglia, sconvolgendo il piccolo paesino di 6000 abitanti circa.

La tragedia si è consumata nel giro di pochi minuti. La prima ad essere colpita è stata Antonietta Di Palma, trovata morta fuori la sua lavanderia. I due figli hanno cercato di scappare e sottrarsi alla furia assassina dell’uomo, trovando rifugio in un garage. Ma nulla da fare. L’uomo li ha trovati e senza pietà ha ucciso entrambi. Ultimo ad essere colpito, in casa sua, è stato il capofamiglia Leonardo Menchise, ferito gravemente ma non ucciso. Testimonianze di vicini e conoscenti parlano di una vera e propria ossessione per i fumi sprigionati dalla canna fumaria. Ora per gli inquirenti resta da stabilire se l’omicidio sia stato il frutto di una scelta meditata da parte dell’uomo, in seguito all’ennesimo litigio, o se il triplice omicidio sia stato frutto di un raptus improvviso di follia.

 “E’ un fatto indescrivibile, inimmaginabile. La nostra comunità sta vivendo questo Natale con una profonda tristezza” queste le parole dello sconvolto sindaco di Genzano di Lucania, Pasquale Vertulli. Già in passato il comune era intervenuto per sedare le liti tra l’omicida e i suoi vicini per i fumi della canna fumaria della lavanderia.

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Tags: fucile · raptus
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