La Rai sommersa dai debiti, stipendi a rischio?

Viale Mazzini continua a spendere troppo e i programmi flop non si contano più

di Gianni Monaco 22 Ottobre 2011 17:26

La situazione economica e finanziaria del nostro paese è disastrosa e non può certo fare eccezione la Rai. La tv di Stato, oltre mezzo secolo di storia alle spalle, è sommersa dai debiti. Secondo i calcoli più recenti, ammontano a ben 350 milioni di euro. Non solo: Viale Mazzini dovrà acquistare i diritti per le Olimpiadi di Londra e gli Europei di calcio (Ucraina e Polonia) e dunque i debiti non faranno che aumentare. La situazione potrebbe impedire alla tv di Stato di pagare le tredecisime mensilità alle sue migliaia di dipendenti. Le casse di Viale Mazzini sono vuote anche a causa del ministero dell’economia, che deve versare 1,6 milioni di euro, riscossi dagli abbonati.

In generale, c’è poco da stare allegri. I programmi flop non si contano più. I dirigenti della Rai hanno stipendi faraonici e nonostante i pessimi ascolti non pensano minimamente a ridurseli. Senza dimenticare che i costi per le trasmissioni restano molto elevati. Quella di Fiorello ad esempio, che partirà a novembre, peserà in tutto 11,9 milioni di euro: e meno male che si tratta di 4 puntate. Dove sono i risparmi di cui ha tanto parlato Lorenza Lei (nella foto)? Per ora le tracce sono ben poche.

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