La griglia della Serie A 2019/2020 a mercato chiuso

Alcuni elementi da prendere in considerazione sulla nostra Serie A una volta finito il mercato

di Roberto S. 3 Settembre 2019 12:24

Il mercato si è appena concluso e, come ogni anno, i principali addetti ai lavori si dilettano con la griglia della Serie A, nel tentativo di comprendere quali siano le squadre maggiormente quotate per la vittoria dello Scudetto e per un piazzamento nelle coppe europee. Mancato nel modo più assoluto il colpo in chiusura di questa sessione, ma i temi da trattare sono molteplici e noi non ci vogliamo sottrarre a questo giochino.

La griglia della Serie A 2019/2020

Come partono le squadre una volta chiuso il mercato? Chi può realmente contendere la vittoria dello Scudetto alla Juventus nella stagione 2019/2020? Proviamo ad analizzare le mosse di alcune squadre, per capire come potrebbero evolvere le cose nei prossimi mesi qui in Italia.

1) Juve. I bianconeri hanno venduto male. Anzi, si potrebbe dire che non hanno venduto per nulla, nonostante gli obiettivi di rosa (e di bilancio) fossero ben diversi, ma restano i più forti. E non di poco.

2) Napoli. I partenopei, al contrario della Vecchia Signora, hanno venduto bene e sono indubbiamente più forti dell’anno scorso. Qualche dubbio sull’affiatamento tra Koulibaly e Manolas. E più in generale sui ricambi dietro. Manca un vero bomber, visto che Milik soprattutto contro le big tende a sparire. Ancelotti dovrà metterci maggiormente del suo rispetto alla passata stagione. La base, comunque, è ottima. Lozano potenziale big.

3) Inter. Via i giocatori non considerati da Conte, il vero top player. Lukaku e Godin possono fare la differenza, da valutare a lungo termine Sensi e Barella. Manca un centrocampista che assicuri gol alternativi ed un vice per il bomber belga.

4) Lazio. La squadra di Inzaghi ha grande qualità. E forse più convinzione. Se il tecnico farà quello che gli riesce meglio, allenare, senza lamentarsi troppo al primo errore arbitrale innervosendo l’ambiente, stavolta farà una grande annata.

5 e 6) Roma e Milan. Giallorossi con una difesa “rivedibile” ed un centrocampo che non sa correre indietro. Milan senza fuoriclasse, ma coperto abbastanza bene in tutti i ruoli. Possibili sorprese se gli allenatori sapranno mascherare i rispettivi limiti.

7 e 8) Atalanta e Torino. Qualche limite in più rispetto all’anno scorso. Di motivazioni e sugli uomini, ma se alcuni elementi si confermano a certi livelli (Zapata e Belotti in primis) ne vedremo delle belle.

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