La compagna di stanza fa troppo sesso, lei fa causa al college

Una ragazza statunitense di 22 anni ha citato l'Università nella quale si è laureata per i danni patiti a causa dei comportamenti della sua compagna di stanza di campus, rea di avere comportamenti sessuali troppo disinibiti in sua presenza.

di Simona Vitale 5 Marzo 2012 11:17

Ammalarsi di depressione perché gli altri fanno troppo sesso? Ebbene sì, si può. Siamo negli USA, presso l’istituto universitario di Easton, Massachusetts, dove una giovane ragazza si sarebbe ammalata di depressione a causa dei comportamenti troppo disinibiti della sua compagna di stanza facendo così causa all’università che non l’avrebbe tutelata abbastanza, mostrando anzi un atteggiamento sprezzante e superficiale. La sua procace compagna di stanza del campus, infatti, era solita fare spesso sesso con il suo fidanzato proprio a pochissimi metri dal letto della povera Lindsay Blankmeyer. Non finisce qua. Quando Laura Sidla, l’avvenente bionda compagna di stanza non era con il fidanzato, si collegava spesso a siti porno per fare sesso virtuale.

Il tutto sempre davanti alla povera Lindsay che non è riuscita a tollerare la situazione e ha manifestato diversi disturbi psicologici identificabili come “Depressione con istinti suicidi e di una sindrome da deficit di attenzione”. Ora la 22enne, laureatasi nonostante tutto nello scorso settembre, ha fatto causa all’università chiedendo un risarcimento di circa 150 mila dollari. “L’istituto di Shonehill ha rifiutato la richiesta di una stanza singola e nelle settimane e nei mesi successivi Lindsay è caduta in una depressione molto forte ed è stata costretta ad allontanarsi dal college per farsi curare” si legge nella causa legale intentata dalla ex giovane studentessa.

L’università, invece, contesta la dinamica dei fatti raccontata da Lindsay. Secondo Kristen Magda, portavoce di Stonehill, la giovane “non ha mai rivelato al personale universitario che i suoi problemi derivassero dall’intensa attività sessuale della compagna di stanza”. Gli avvocati di Lindsay sostengono invece che alla loro assistita erano state proposte soltanto due alternative davvero inaccettabili: o trasferirsi in un dormitorio rinomato per essere luogo di continui festini oppure in una ex sala studio molto piccola. Staremo a vedere se la povera Lindsay riuscirà a vendicarsi delle frustrazioni subite.

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