In Alto Adige misure meno restrittive, bar e ristoranti aperti fino alle 22

In Alto Adige cambiano le restrizioni emanate dal Governo, ecco perché.

di Maria Barison 27 Ottobre 2020 11:05

In Alto Adige, dopo il DPCM emanato da Conte domenica, la situazione risulta essere un po’ diversa rispetto al resto d’Italia, questo perché parliamo di una Regione a statuto speciale che gode di maggior autonomia.

Chi si ritrova quindi a vivere in quelle zone può respirare un po’ più di libertà rispetto al resto d’Italia, dove si sono susseguite proteste, anche piuttosto violente, contro le ultime misure anti Covid-19 messe in atto dal Governo. Non che la situazione in Alto Adige sia più tranquilla dal punto di vista dei contagi, ci si ritrova infatti con 3501 contagi, ma si sta cercando di convivere con questo virus senza creare disagi economici alle varie attività commerciali. Per questo il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha emanato una nuova ordinanza per salvaguardare proprio le scuole e le varie attività economiche.

Le diverse restrizioni in Alto Adige per bar e ristoranti

Parliamo infatti di restrizioni più leggere, c’è sempre il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino, ma rispetto ad il resto d’Italia la chiusura dei bar è alle ore 20 mentre dei ristoranti alle 22. Per quel che riguarda invece la scuola, da domani il 50% degli studenti delle scuole superiori si affiderà alla didattica a distanza, mentre come sappiamo in Italia deve essere del 75%. Un aspetto da tener ben presente per tutti coloro che possiedono un ristorante o un bar in Alto Adige è che dalle 18 ci sarà comunque un cambiamento, ossia che si potranno somministrare cibi e bevande esclusivamente al tavolo, con posti assegnati e ad un massimo di 4 persone per tavolo, fatta eccezione per i conviventi. Non si potrà assolutamente consumare all’in piedi sia nei locali che presso il suolo pubblico.

Niente chiusura per cinema, teatri e sale da concerto

Altro aspetto da sottolineare di questa nuova ordinanza in Alto Adige riguarda la non chiusura di cinema, teatri e sale da concerto. In questi luoghi sarà possibile continuare a seguire spettacoli, ma con un numero massimo di 200 persone. Chiuse invece sale da gioco e sale scommesse. Per il resto tutto risulta essere praticamente identico al DPCM emanato da Conte. Ovviamente nei prossimi giorni potranno esserci cambiamenti per l’Italia ed anche per l’Alto Adige, molto dipenderà dai nuovi numeri sui contagi.

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