Quirinale, Grillo a Bersani: “Votate la Gabanelli o Rodotà”

La giornalista è il candidato M5S al Quirinale. L'ex comico è sembrato fare delle aperture al Pd qualora votassero lei o Rodotà, ma poi ha ritrattato.

di Luca Fiorucci 17 aprile 2013 1:36

E’ la giornalista Milena Gabanelli il candidato del Movimento Cinque Stelle alla presidenza della Repubblica, votato dopo due turni di “quirinarie” online. Gli altri candidati, in ordine di voti ottenuti, sono: Gino Strada, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Ferdinando Imposimato, Emma Bonino, Gian Carlo Caselli, Dario Fo, Romano Prodi. La conduttrice di Report ha così commentato la scelta del M5S: Quando pensano che tu sia all’altezza di un compito così grande si può solo essere onorati, perchè è altamente gratificante”. La Gabanelli ha aggiunto di essere “assolutamente commossa e anche sopravvalutata“.

Sul nome della giornalista Grillo è sembrato voler lanciare un segnale di apertura al Pd, in un videomessaggio andato in onda su “La Cosa”: “La Gabanelli è una che non ha mai fatto inciuci con Berlusconi, un miracolo di questi tempi… Ci pensi, Bersani, ci pensi. Potrebbe essere veramente l’inizio di una, chissà, collaborazione. Provi. Provi a votarla. E cominciamo da lì“. Sull’eventualità per cui, per l’elezione del presidente della Repubblica, si dovesse arrivare alla quarta votazione, per la quale è sufficiente la maggioranza assoluta, invece della maggioranza dei due terzi, Grillo ha detto semplicemente: “Non so cosa potrà succedere se si arriva alla quarta. Prima stiamo un pò a vedere cosa scelgono gli altri. Si mormora di gente straordinaria e ne vedremo delle belle in questi 3-4 giorni“.

Dopo il videomessaggio, il leader del Movimento 5 Stelle ha tenuto un comizio elettorale in provincia di Pordenone, e qui ha aperto ad un altro candidato: “La Gabanelli è una mossa vincente e straordinaria, ma Rodotà è perfetto e deve essere votato: è un altro nome spendibile benissimo dalla sinistra. Non sappiamo se accetteranno ma noi proseguiremo su questa strada perchè questo è il vero cambiamento che Bersani deve solo cogliere” ha affermato. In un altro comizio, Grillo ha invece bocciato in pieno la candidatura di Giuliano Amato, uno dei nomi più ricorrenti in queste ore, che potrebbe ricevere consensi sia dal Pd che dal Pdl: “Amato è stato il cassiere e il tesoriere di Craxi per 10 anni insieme a Berlusconi. Con la sua candidatura si stanno suicidando” ha spiegato.

In serata, però, l’ex comico ha ritrattato la sua disponibilità verso il Pd: Non c’è alcuna apertura al Pd perchè i sondaggi darebbero Berlusconi in crescita: non sono valutazioni che abbiamo fatto” ha detto. I Democratici, comunque, hanno accolto con un parziale rifiuto le proposte di Grillo:La Costituzione vale per tutti. Vale il metodo dei 2/3 nelle prime votazioni. E se ognuno si vota la propria bandierina fin dalle prime votazioni non si trova il candidato comune. Così non va bene” hanno spiegato.

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