Giornata delle Dimore Storiche Italiane, tutte le iniziative

Oltre 300 dimore storiche aperte nella giornata di oggi

di fabiana 27 maggio 2018 8:50

Una giornata all’insegna della bellezza e dell’arte: sono oltre 300 le dimore storiche, i castelli, le ville, casali, cortili e i giardini in tutto il Paese che resteranno aperte oggi, domenica 27 maggio in occasione della Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. 

Anche l’ottava edizione dell’iniziativa aderisce alla Giornata Nazionale A.D.S.I.  per un’iniziativa da cogliere al volo.

La Giornata Nazionale A.D.S.I. offre la possibilità di poter scoprire luoghi di magnifica bellezza che spesso restano sconosciuti al grande pubblico, ma è una giornata all’insegna della cultura e dell’arte molto importante per poter sensibilizzare sull’importanza della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali privati soggetti a vincolo, la cui tutela è affidata ai singoli proprietari. 

La giornata di oggi condurrà alla scoperta di ville, castelli e parchi che rappresentano il nostro patrimonio culturale, storico, artistico, architettonico, paesaggistico e sono particolarmente importanti anche per l’impatto con il territorio circostante coinvolgendo anche una serie di antichi mestieri per poter scoprire la cura e il mantenimento degli immobili e dei giardini storici, con figure come restauratori, pittori, giardinieri, vetrai, marmisti, mosaicisti.

Per poter consultare l’elenco completo delle ville e i castelli aperti è sufficiente visitare il sito dell’Associazione Dimore Storiche Italiane: a Napoli ad est mio restano aperti i cortili di Palazzo Pignatelli di Monteleone, di Palazzo Venezia, Palazzo Diomede Carafa Sant’Angelo, a Parma si potranno visitare Palazzo Dalla Rosa Prati, Palazzo Vescovile, Palazzo Tirelli, il Teatro Regio di Parma, a Roma spazio a tantissimi cortili aperti, tra cui quelli di Palazzo Avila, Palazzo Cenci, Palazzo Grazioli, Palazzo Odescalchi, Palazzo Torlonia, a Milano resta aperta anche la Villa Reale, tante le chiese aperte in Puglia e nel borgo ottocentesco di Bitonto, senza dimenticare Palazzo Rucellai o Palazzo Vendramin a Venezia.

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