Giallo sulla strage in Francia, ecco le tre piste

Ancora buio sulla strage avvenuta a Chevaline, ma gli inquirenti francesi sono pronti ad unirsi ai loro colleghi britannici per le indagini.

di Elena Arrisico 13 Settembre 2012 10:20

La polizia sta continuando ad indagare sul caso della strage avvenuta in Francia, a Chevaline, dove la famiglia inglese al-Hilli di origine irachena è stata barbaramente uccisa da diversi colpi di arma da fuoco.

Gli agenti stanno continuando a presidiare la villa di Claygate – nel Surrey – che è stata perquisita a fondo, dopo aver evacuato ed isolato l’intera zona a causa del ritrovamento di alcuni oggetti pericolosi. Per oggi, è atteso l’arrivo degli inquirenti francesi che raggiungeranno la Gran Bretagna per unirsi ai loro colleghi britannici: “Se Annecy è il luogo del dramma, è in Inghilterra che si troveranno molte spiegazioni“, ha dichiarato Eric Maillaud, il procuratore di Annecy che sta svolgendo le indagini.

Durante una conferenza stampa, Maillaud ha parlato anche delle tre possibili piste: quella legata alle attività professionali del capofamiglia Saad – ingegnere, che lavorava per aziende “sensibili” sul fronte della ricognizione satellitare e delle nanotecnologie – quella familiare – a causa di una lite avuta con il fratello maggiore su un’eredità – e quella irachena: “Ci sono tre grandi assi da privilegiare: la professione, la famiglia, l’Iraq. Non abbiamo ancora dei sospetti, ma intendiamo muoverci su queste tre piste“, ha dichiarato il procuratore di Annecy.

Si attende anche che Zainab – la bimba di 7 anni della coppia uccisa, sorella maggiore di Zeena, la bambina di 4 anni trovata illesa sotto il corpo senza vita della mamma – uscita dal coma farmacologico da poco, sia in grado di essere interrogata come testimone chiave dell’intera vicenda e che possa, così, dare una svolta importante alle indagini: “Prima, però, dovrà rimettersi completamente dallo shock“, ha spiegato il procuratore francese.

Gli inquirenti hanno dichiarato che, al momento, non vi sono sospettati per la strage in cui hanno perso la vita i coniugi al-Hilli, la nonna materna di Zainab e Zeena ed un ciclista di nazionalità francese. I corpi delle vittime, intanto, sono stati consegnati ai familiari.

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