Distrugge la tomba del figlio della sua ex: arrestato

Un tedesco di 43 anni ha dato sfogo alla sua rabbia nei confronti della sua ex, colpevole di aver troncato la loro relazione. L'uomo è arrivato addirittura a deturpare la lapide del figlio della giovane morto a soli 8 mesi qualche anno fa.

di Massimiliano Dramis 21 Febbraio 2012 17:25

Ennesimo caso di stalking  ai danni di una ragazza. La triste vicenda vede come protagonisti un tedesco ed una ballerina romena, che negli ultimi tempi ha dovuto subire davvero di tutto, vedendo infangata addirittura la memoria del suo figlio defunto.

Ecco i fatti.  Un tedesco di 43 anni, residente a Castel Colonna , vicino Ancona, ma domiciliato a Rimini, non è mai riuscito a darsi pace dopo la fine della sua storia con una ballerina romena di 25 anni. I due si erano conosciuti proprio nel locale dove la giovane si esibiva. I problemi per la 25enne sono iniziato a novembre 2011, quando ha deciso di troncare la relazione. Difatti da qual momento, l’uomo ha tentato con ogni mezzo di rendere la vita impossibile alla sua ex compagna.

Ha iniziato con sms intimidatori, danneggiamenti all’auto, danni non solo alla carrozzeria apportati con una vernice spray di colore bianco, ma anche danni al motore ricorrendo allo stratagemma di  versare zucchero nel serbatoio della benzina. Ma non finisce qui, anche numerosi appostamenti sotto l’abitazione della giovane, e alcuni fogli scritti a macchina e lasciati nella cassetta della posta che contenevano frasi  ingiuriose ed offensive. Ma l’inquietudine dell’uomo non si è fermata qui, anche numerose telefonate minacciose , e addirittura falsi annunci pubblicati su siti internet che “pubblicizzavano” la ragazza come interessata ad incontri di natura sessuale.

Purtroppo, la spirale di paura non si è conclusa, difatti l’uomo è andato ben oltre.  Il 43enne, dopo averlo preannunciato alla giovane,  si è recato lo scorso 28 dicembre al cimitero di Rimini, dove è sepolto il figlio della giovane, deceduto nel 2004 a soli 8 mesi. Qui ha dato sfogo alla sua rabbia inveendo contro la lapide del bimbo, provocando danni  anche all’altare e agli arredi della tomba.

Ora si trova rinchiuso nella Casa Circondariale di Rimini, con l’accusa di tutti gli episodi elencati e con l’aggravante della possibilità di pericolo di recidiva.

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