Detenuto vince al Superenalotto e gli sparisce la schedina: tre guardie accusate

Un detenuto, dopo aver scontato la pena, non ha più trovato tra gli effetti personali la schedina vincente che aveva giocato al momento dell'arresto. Ora le guardie che lo hanno preso in custodia al momento dell'arresto sono indagate per peculato.

di Massimiliano Dramis 24 Febbraio 2012 14:04

Una “curiosa” vicenda di cronaca. A Bolzano, un uomo dopo aver giocato una schedina al Superenalotto, è stato arrestato. La fortuna però almeno in questo gli ha sorriso, difatti aveva vinto, ma al momento della scarcerazione non ha trovato più la schedina vincente.

Ad essere accusate del presunto furto sono tre guardie carcerarie. Ma ecco quanto è accaduto. L’uomo si era recato in una tabaccheria per giocare la sua solita schedina, con i consueti numeri che gioca da sempre. Nel  momento in cui si accingeva a fare la giocata, nel locale commerciale sono arrivati  i carabinieri, che dopo avergli chiesto le generalità gli hanno comunicato che era stata firmata un’ordinanza di custodia cautelare nei suoi riguardi.

Così l’uomo, a cui è stato concesso comunque di effettuare la giocata, non ha potuto far altro che seguire le forze dell’ordine. Giunto nell’istituto penitenziario, come da prassi, ha dovuto rilasciare tutti i suoi oggetti personali, tra cui per l’appunto c’era anche la schedina in questione. Il detenuto, terminato il periodo di detenzione previsto, si è subito recato alla tabaccheria dove aveva giocato per salutare il suo amico.

Qui, il gestore gli ha appunto comunicato che quella “famosa” schedina era vincente: “Il giorno dopo che sei stato arrestato, hai vinto 800 euro. Dammi la schedina, così almeno puoi iniziare con ottimismo a goderti la libertà”.

L’uomo così ha rovistato nel sacchetto che si era portato dietro dal carcere, con tutti i suoi effetti personali che aveva al momento dell’arresto. Ma niente, c’era tutto ma mancava solo la schedina da 800 euro.

”Una delle guardie mi ha rubato la schedina del Superenalotto”.  Ecco quanto affermato appena resosi conto che non era più in possesso della giocata fortunata. Così decide di presentarsi in Procura e sporgere denuncia contro i tre agenti che lo hanno preso in custodia al momento dell’arresto.  Viene avviata un’indagine,  ma dalla documentazione delle forze dell’ordine che lo hanno arrestato, emerge che è stato arrestato effettivamente dopo aver fatto la giocata, ed inoltre che dai numeri risulta anche che avrebbe vinto 800 euro. Constatato ciò, le tre guardie del carcere sono, ora, indagate per peculato.

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