D’Alema: “Mi candido solo se il partito me lo chiede”

L'ex premier: "Giusto il ricambio, ma se tornano in Parlamento Berlusconi, Dell'Utri e Cicchitto?" In suo sostegno una lettera sull'"Unità" con 700 firme

di Luca Fiorucci 16 Ottobre 2012 0:03

Dopo l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni, che ha annunciato domenica di non volersi più candidare in Parlamento, sembra continuare il ricambio generazionale all’interno del Pd, tanto chiesto da uno degli sfidanti alle primarie, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Oggi, infatti, anche Massimo D’Alema ha annunciato di essere disposto a non candidarsi, se sarà questa la volontà del partito:

“La mia disposizione è a non candidarmi. Semmai posso candidarmi se il partito mi chiede di farlo. E’ giusto il ricambio e sarà promosso largamente, è il Pd che deve decidere se ci ci sono personalità che è opportuno che restino, derogando al regolamento. In un Parlamento dove torneranno Berlusconi, Dell’Utri e Cicchitto, pensare che il rinnovamento consista nell’eliminare il gruppo dirigente del Pd è una visione un pò faziosa”

ha affermato.

Il presidente del Copasir aveva di recente detto di sentirsi attaccatto da Renzi per la sua insistenza sul tema della “rottamazione” dei vecchi leader del partito, ai quali D’Alema, con oltre vent’anni di esperienza parlamentare, appartiene; oggi, però, sono intervenuti in sua difesa 700 esponenti politici e della società civile meridionale, che hanno sottoscritto una pagina a pagamento dell'”Unità”, scrivendo: “Basta divisioni e personalismi. Parta dal Sud la sfida per il governo. D’Alema è il punto di riferimento in questa battaglia.” Il sindaco di Firenze, intanto, sulla sua pagina Facebook, aveva scritto: “Bene la scelta di Veltroni: sono sicuro che non sarà l’unico a fare questo passo”.
Il segretario del Pd Bersani dovrà quindi valutare i numerosi casi di presenze di lungo corso in Parlamento e decidere se “pensionarli”, come vorrebbe Renzi, o meno. Bersani, pur approvando il rinnovamento, non gradisce il concetto di “rottamazione” portato avanti dal sindaco di Firenze, e pensa che le capacità non siano solo una questione di età. Fra i “veterani” del partito, troviamo Anna Finocchiaro e Livia Turco, in Parlamento da 25 anni: la Finocchiaro, per adesso, non ha detto di volersi ritirare ma di voler seguire le indicazioni del partito, mentre la Turco aveva annunciato che sarebbe uscita dal Parlamento “solo se escono tutti gli altri, tranne Bindi, D’Alema e Veltroni”. In un’intervista a Tg com 24, Livia Turco ha oggi affermato: “Sono dispiaciuta perchè Veltroni, come D’Alema e Bindi dovrebbero rimanere in Parlamento perchè rappresentano la storia del nostro Paese”. Intanto quasi duemila fra amministratori, sindaci, presidenti di regione e provincia del Pd hanno deciso di sostenere Bersani come candidato alle primarie del centrosinistra.

Luca Fiorucci

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