Cos’è un narghilé?

Rappresenta una moda che si sta diffondendo, ma fa più male delle sigarette.

di piero81 3 Gennaio 2014 17:36

Il Narghilè indica un oggetto di origine turca che significa “bottiglia”.

Il termine indica quindi il contenitore d’acqua dove passa una spirale che consente al fumo di raffreddarsi. Il fumo, attraverso un tubicino, arriva alla bocca per essere aspirato. Nel narghilè c’è un blocchetto di tabacco nella parte di sopra impregnato di diversi sapori e tenuto a contatto con la brace di carbone. Il fumo che viene aspirato è quindi insaporito e più fresco.

E’ diventato una moda negli ultimi anni in molti Paesi e richiama atmosfere esotiche. Nei Paesi arabi, infatti, da sempre è un rito e si è soliti fumarlo in gruppo.

Molti giovani fumano il narghilè pensando che faccia meno male delle sigarette, ma non è così e a dimostrarlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità. In effetti, secondo l’Oms, fumare il narghilè fa più male delle sigarette visto che corrisponde a fumare cento “bionde”.

Perché fa così male? La bottiglia contiene monossido di carbonio, nicotina e catrame, come le sigarette, oltre ad altre sostanza cancerogene. Queste sostanze sono a contenuto più alto nel narghilè rispetto a quelle presenti nelle sigarette. La maggiore tossicità consiste nel fatto che rispetto alle sigarette non contiene filtri.

L’invito che arriva dalle organizzazioni sanitarie è quindi quello di lavorare sulla prevenzione visto che è diffusa la credenza che il narghilè non faccia male. L’Occidente ormai è stato contagiato. In Canada il suo utilizzo è diventato una preoccupante moda, mentre in Italia la sua diffusione tra i più giovani non è ancora così alta.

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