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Pierluigi Bersani

Primarie, nel Pd fronda contro Vendola ma Bersani: “Spero partecipi”

Si va facendo sempre più dura la battaglia per le primarie del centrosinistra. Il leader di Sel Nichi Vendola aveva infatti spiegato, qualche giorno fa, di non esser più sicuro di candidarsi, se queste sarebbero diventate quasi una resa dei conti interna al Pd, e oggi un gruppo di parlamentari democratici guidati da Beppe Fioroni ha scritto una lettera al segretario Bersani chiedendogli di modificare le regole delle primarie, in modo da ostacolare la candidatura del presidente della Regione Puglia. Nella lettera, si legge:

“Essendo primarie di coalizione riteniamo che i partecipanti delle altre forte politiche debbano presentare un programma compatibile e integrabile con il nostro. Iniziative come quella referendaria abrogativa per leggi che possono essere sicuramente migliorate, ma la cui abrogazione recherebbe nocumento al paese, non sono di certo compatibili”.

Il riferimento è al sostegno di Vendola alla raccolta delle firme per cancellare la riforma dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori introdotta dal governo Monti e la norma, voluta dall’ex ministro Sacconi, che permette di stipulare contratti aziendali con deroghe a leggi e contratti nazionali.

Aula della Camera

Partiti, no alla certificazione esterna dei bilanci

Il nuovo regolamento sui bilanci dei partiti che la Giunta della Camera esaminerà domani, stando a quanto anticipato dall’Ansa, prevederà più trasparenza nei bilanci dei gruppi parlamentari di Montecitorio che però si avvarranno di un controllo interno alla Camera senza passare al vaglio di una società di certificazione esterna, come aveva proposto il presidente Gianfranco Fini. Quest’ultimo ha però spiegato che quanto deciso oggi potrebbe cambiare: “Alla luce degli interventi di oggi della proposta dei questori, la Giunta per il regolamento potrà valutare con assoluta serenità di ripristinare il testo iniziale” ha spiegato.
L’ufficio di presidenza della Camera, infatti, già in primavera aveva deciso di introdurre delle modifiche al Regolamento di Montecitorio per ottenere una maggiore trasparenza nell’utilizzo dei fondi da parte dei gruppi parlamentari. La Giunta per il regolamento si era poi riunita il 31 luglio per esaminare una proposta dei questori che aveva ottenuto un via libera di massima dalla stessa Giunta. Il presidente della Camera Fini aveva quindi chiesto di inserire in questa bozza di regolamento la norma sul “controllo esterno”, che prevedesse ciòè che i bilanci dei gruppi venissero controllati da una società di certificazione esterna alla Camera, uno dei punti forti della famosa riforma dei finanziamenti ai partiti.