Primarie, nel Pd fronda contro Vendola ma Bersani: “Spero partecipi”

Trenta parlamentari guidati da Fioroni chiedono al segretario regole che escludano dalle primarie chi non ha un programma "compatibile" e "integrabile"

di Luca Fiorucci 19 Settembre 2012 21:03

Si va facendo sempre più dura la battaglia per le primarie del centrosinistra. Il leader di Sel Nichi Vendola aveva infatti spiegato, qualche giorno fa, di non esser più sicuro di candidarsi, se queste sarebbero diventate quasi una resa dei conti interna al Pd, e oggi un gruppo di parlamentari democratici guidati da Beppe Fioroni ha scritto una lettera al segretario Bersani chiedendogli di modificare le regole delle primarie, in modo da ostacolare la candidatura del presidente della Regione Puglia. Nella lettera, si legge:

“Essendo primarie di coalizione riteniamo che i partecipanti delle altre forte politiche debbano presentare un programma compatibile e integrabile con il nostro. Iniziative come quella referendaria abrogativa per leggi che possono essere sicuramente migliorate, ma la cui abrogazione recherebbe nocumento al paese, non sono di certo compatibili”.

Il riferimento è al sostegno di Vendola alla raccolta delle firme per cancellare la riforma dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori introdotta dal governo Monti e la norma, voluta dall’ex ministro Sacconi, che permette di stipulare contratti aziendali con deroghe a leggi e contratti nazionali.

Le primarie, si legge sempre nella lettera, rappresentano “uno strumento di democrazia ma non possono inglobare tutto e il contrario di tutto,” poichè “non possiamo permetterci l’immagine di una coalizione che nel muovere i primi passi, si presenti rissosa e conflittuale”. Il segretario del Pd, però, ha al momento respinto al mittente la richiesta, affermando che Vendola “Deve essere un protagonista di questa vicenda”. Inoltre, ha spiegato che, in caso di dissenso fra i partiti, saranno i gruppi parlamentari a decidere a maggioranza quale posizione assumere qualora il Pd dovesse trovarsi al governo. “La nostra carta di intenti fisserà dei punti precisi che sono di merito ma anche di metodo: prevede in caso di dissensi una cessione di sovranità, per cui si decide a maggioranza in una riunione congiunta dei gruppi. Non transigiamo su questo perchè è un meccanismo di solidarietà della coalizione” ha affermato.
Fioroni ha successivamente smentito di non voler far partecipare Vendola alle primarie: “Io non voglio escludere Vendola, tutt’altro. La sua scelta di essere alleato con noi nell’area riformista, richiede che il confronto sui programmi avvenga in un ambito certo di combatibilità e non di conflitto, impedendo alla destra di poterci di nuovo speculare” ha spiegato. Il leader di Sel, il diretto interessato, si è limitato a dire, in un’intervista al magazine “Sette”: “Le primarie? Rischio di vincerle.”

Luca Fiorucci

Commenti