Carcerati tentano la fuga come nel film “Le ali della libertà”

Il tentativo di fuga dei due giovani ricorda molto quello del celebre film, sebbene l'epilogo sia stato alquanto differente.

di Simona Vitale 1 Giugno 2012 0:00

Ogni appassionato di cinema che si rispetti ha almeno una volta nella vita guardato il film “Le ali della libertà”, nel quale il protagonista Andy Dufresne, vice-direttore di una banca di Portland viene condannato a due ergastoli per l’uccisione della moglie e del suo amante, nonostante egli proclami la sua assoluta innocenza. Dopo aver condiviso 20 anni di prigione con il suo amico Red (magistralmente interpretato da Morgan Freeman), Andy riuscirà ad evadere dal carcere, poiché con un martello da roccia scavera pazientemente nel muro della sua cella per anni e coprirà il grosso buco con un poster. Un film, direte voi. Nulla più. Ebbene, c’è chi ha tentato di trasformare questo capolavoro cinematografico in realtà.

I progionieri David Crossfield e Jordan Morgan hanno infatti tentato di scavare un buco nella parete della loro cella. Utilizzando un cassetto in metallo, la coppia passava ore a raschiare via i pezzi di muro e nascondendo le “macerie” in un paio di vecchi pantaloni. I due, entrambi 18enni, sono stati però scoperti nel loro tentativo di fuga che, in ogni caso, non avrebbe condotto i due all’esterno della prigione, ma li avrebbe portati ad un’area chiusa all’interno delle mura della prigione.

Morgan, che era in attesa di giudizio per incendio doloso, e Crossfield hanno messo a punto la fuga ‘fantasiosa’, durante la condivisione della cella a partire dallo scorso mese di marzo. Il duo ha utilizzato pura forza bruta per irrompere attraverso una canna fumaria, poi ha usato un cassetto in metallo per raschiare via la muratura. La coppia è stata condannata dalla Preston Crown Court dopo il tentativo fallito di fuga.

Si pensa che i due abbiano scavato per 24 ore quando Morgan ha cambiato idea e ha chiesto ad un altro prigioniero di riferire alle guardie dell’esistenza del buco nella sua cella. Quando ha visto le immagini dei danni Andrew Long, il direttore della prigione di Preston, ha commentato: “Sembra un po’ Colditz non è vero? “

Il Procuratore Silvia Dacre ha dichiarato che gli agenti di sorveglianza sono stati allertati sull’esistenza del buco il 7 aprile. La donna ha poi aggiunto: “Hanno confermato di aver usato la forza corporea per sfondare la canna fumaria e hanno rimosso le macerie per nascondere ciò che stavano facendo”. 

Crossfield è stato condannato a due mesi di carcere, meno 37 giorni che aveva già trascorso in custodia.
Morgan, di Blackpool, era stato condannato anch’egli a due mesi. Ora dovrà scontare un minimo di tre anni e due mesi in carcere prima di poter essere rilasciato. Un portavoce della prigione di Preston ha detto che sull’incidente è stata avviata un’inchiesta interna.

“Il danno è stato scoperto nell’ambito dei normali controlli di sicurezza di routine effettuati su base giornaliera” ha detto. “Ogni cella viene controllata ogni giorno in termini di tessuto della cellula e, come parte di questo processo, qualcuno ha detto qualcosa al funzionario che effettua il controllo.Era lontano dal potenziale di loro in realtà sfuggire alla prigione, anche se il danno era stato fatto“. Insomma, nessuna fuga verso un posto senza memoria come Ziwataneo per i due giovani che, anzi, rimarranno tra le 4 mura della loro cella ancora per un bel po’.

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