Iran, l’attrice Marzieh Vafamehr condannata a 90 frustate e un anno di carcere

di Gianni Monaco 10 Ottobre 2011 14:13

Dodici mesi di prigione e 90 frustrate. E’ questa la pena inflitta in Iran all’attrice Marzieh Vafamehr (foto da Facebook). La sua ‘colpa’? Aveva recitato in un film diretto dalla poetessa Granaz Moussavi. La tematica principale era la subalternità sociale e culturale rispetto all’uomo a cui è costretta la donna nel paese asiatico. La notizia della condanna dell’artista è stata diffusa dal sito internet di opposizione al governo Kalameh.com. Il blog sostiene che il legali della Vafamehr hanno presentato ricorso lo scorso sabato al Tribunale della capitale iraniana.

La donna è stata arrestata nel luglio scorso per avere recitato, senza nijab, in “La mia Teheran in vendita”, una pellicola culturalmente rivoluzionaria, viste le ferree regole del regime islamico. Protagonista del film, finanziato anche da un editore australiano, è una giovane attrice di teatro costretto a fuggire dal suo paese, dove viene osteggiata. I politici e il clero del regime non avevano autorizzato l’opera e per la Marzieh l’arresto è stato la prevedibile conseguenza. Attualmente l’artista è in libertà, grazie al pagamento di una cauzione.

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